Dove è conveniente il fotovoltaico ? II° parte

Il fotovoltaico è una tecnologia (nelle tasche di chi deve installarsi un impianto per suo uso e consumo) che costa parecchio. A tutt’oggi i prezzi da noi stimati nei preventivi variano da un minimo di un pò più di 5 euro al watt, ad un massimo di circa 7 euro a watt per piccoli impianti ed in relazione alle problematiche installative.

La convenienza economica della loro installazione sta in due aspetti (tralasciando quella ambientale):

  • le dinamiche dei prezzi dell’energia negli ultimi anni e le previsioni per i prossimi anni
  • il contributo in conto energia

Se il primo vale i tutti casi, il secondo, invece è legato alla capacità di mettere in moto il meglio del meccanismo contributivo, che consiste nella messa  a punto di impianti  prevalentemente collegati all’autoconsumo, integrati architettonicamente e legati a progetti di risparmio energetico più ampi.

Cioè a dire, come giusto che sia, l’impianto fotovoltaico è visto come una infrastruttura impiantistica a servizio dell’involucro (edificio) e dei suoi utilizzatori (anche aziende) e come risposta ad uno sviluppo che oggi deve essere necessariamente sostenibile e rispettoso dell’ambiente (quindi anche dal punto di vista estetico). Tutte queste considerazioni interpretative della politica di incentivazione fanno si che, dal lato del portafogli di ogniuno di noi, la convenienza del fotovoltaico è legata alla realizzazione di piccoli impianti a servizio di edifici ad uno residenziale e non residenziale (per piccoli impinati noi intendiamo al di sotto dei 20 kWp) e progettati nella logica dell’assoluto criterio dell’autoconsumo (cioè che l’energia prodotta deve  essere utilizzata almeno al 70/80% dagli utilizzatori o residenti dell’edificio).

Il resto è tutta un’altra cosa, la si può chiamare: attività produttiva, speculazione, utilizzazione di mera contribuzione pubblica, approfitto, etc. 


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