III° appuntamento con le notizie fresche fresche dal SOLAREXPO di Verona inviateci da Angelo Badalamenti.
“… Workshop dei soci del kyoto club. Il coordinatore dell’incotro di lavoro é stato l’ing. Gamberale. Il tavolo di lavoro aveva lo scopo di analizzare gli aspetti critici delle rinnovabili relativamente alle problematche di diffusione e di realizzazione scaturite dalla mancata attuazione della finanziaria 2008. Finanziari che prevede alcune misure interessanti sulle rinnovabili, ma, é monca dei necessari decreti attuativi e esplicativi. Proprio a causa di questa vacazio normativa/attuativa il kyoto club, con oggi, ha iniziato, utilizzando i propri soci e le loro esperienze, la redazione di linee guida che verranno presentate ai ministri del nuovo governo per coem ausilio al lavoro da svolgere, dato che al momento, sembra, che il cruppo dei tecnici del ministero non sono stati incaricati di regigere un piano attuativo per le rinnovabili. Come per tutti i mercati economici, la stabilita’ di governo permette il consolidamento degli investimenti industriali.
Altro argomento scottante: Il meccanismo dei certificati verdi, di per sé ottimo e vincolato al mercato, di fatto, però, sta implicando il continuo aggiustamento da parte dello stato, forse sarebbe stato meglio dare una tariffa fissa sulla quale le banche che finanziano i progetti avrebbero creduto maggiormente. Di fatto, oggi, le banche hanno vincolato il gettitto dell’apporto solo a decreti attuativi approvati, ne frattempo, però, passa il tempo e la data del 2020 nella quale dovremmo ricavare il 17% dell’energia primaria si avvicina sempre piu. Geotermia,idroelettrico, biomassa e cogenerazione, sono importanti per il raggiungimento degli obbiettivi ma a tutt’oggi non godono di decreti attuativi come per il fotovoltaico. Altro nodo cruciale è l’anomalia degli allacciamenti alla rete elettrica degli impianti da fonte rinnovabile e la valutazione dell’energia immessa a forfait, a causa di deficenze organizzative di enel distribuzione, forse non sono pronti ai mille impianti al mese che oggi chiedono la connessione, di fatto i tempi sono lunghi, per non parlare delle via e autorizzazioni varie in genere. Però, la deregolazione della Puglia ha fatto si che essa è diventata la regione con il maggior numero di grandi impianti, ma, non connessi o addurittura non completati. Servono regole certe e sopratutto unitarie.
Altro argomento: per la certifacazione energetica degli edifici alcune regioni stanno facendo per loro conto e in modo diverso, tra qualche tempo la stessa casa sara’ di classe B in Lombardia e di classe C nel Lazio.
Tutte ottime iniziative, riguardanti le rinnovabili e il risparmio energetico, ma come al solito, all’italiana.
A piu’ tardi per la chiusura, nel pomeriggio: Nuove tecnologie nel fotovoltaico. Angelo Badalamenti …”
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