IV° appuntamento con le notizie fresche fresche dal SOLAREXPO di Verona inviateci da Angelo Badalamenti.
“… Oggi pomeriggio abbiamo partecipato, come preannuanziato, ad un incontro nel quale si è parlato di innovazione nel fv.
L’incontro già da subito ha delineato le temetiche in discussione, di innovazione tecnologica si è parlato ma, soltanto di alcuni aspetti del fv, in particolare quelli legati alla sicurezza, al controllo e alla integrazione architettonica.
La stessa delusione che ho avuto io !!! … mi sarei aspetto fv ad alta efficenza e a basso costo, mi dispiace dobbiamo vendere i pannelli vincolati alla finanziaria o al Ministro di turno. Ma a buon conto, l’argomento sicurezza ha le sue ragionevolezze, visto che l’ultima moda sembra quella di rubare i pannelli fotovoltaici, per questo già la MEDIELETTRA, a costi nell’ordine del decimo percentuale, ha ingegnerizzato alcuni sistemi efficenti e duraturi, nel frattempo però l’ENEA ha sviluppato e sta testando un dispositivo che geolocalizza il pannello, una volta che al micro cip si è detto che il pannello sta a quelle coordinate terrestri, non appena lo si sposta, il dispositivo non permetterà al pannello di produrre energia, lo stato dell’arte di questo dispositivo è che il sistema è stato brevettato ma non è stato ingegnerizzato su nessun pannello, probabilmente a causa dello spessore di qualche millimetro (circa 4) e dovendolo laminare unitamente alla cella che è di 0,190 mm è un pò difficile, vedremo gli svilupp e sopratutto il costo.
Altro aspetto che preannunciavo è la misurazione e il monitoraggio dei sistemi fv; il conto economico di un impianto fv dipende esclusivamente dalla loro capacità di produrre energia, se questo non avviene o avviene non secondo le aspettative progettuali implica un serio danno, allo scopo alcune aziende italiane e non, hanno ingegnerizzato sistemi svincolati dagli inverter per la misurazione del rendimento dell’impianto e la remotizzazione, quelli più interessanti, a mio parere, rimangono quelli che prevedono un interfacciamento dei dati rilevati in campo, sopratutto per l’irragiento, con quelli rilevati da satelliti, MEDIELETTRA a breve commercializzerà un prodotto che permette questo ed altro ancora, scoprirete cosa nei prossimi giorni.
L’altro argomento trattato in prima persona dall’Ing. Francesco Trezza, della direzione operativa del GSE, è stato l’integrazione architettonica. Attenzione all’integrazione architettonica nelle pensiline, serre, garage ecc. il GSE vuole sapere se effettimante (da ducumetazione catastale, destinazione d’uso, etc.) si tratta di questi elementi e considerando che il GSE non prevede contraddittorio nelle pratiche, vi potreste vedere passare un impianto fv architettonicamente integrato ad un semplice non integrato. ATTENZIONE ai facili progettisti o imbonitori di fv che priva vendevano pentole e ora vi vendono fv. Un’altro aspetto importante dell’integrazione architettonica, mi dispiace dirlo, e che il GSE a molte idee e alcune confuse. Speriamo non paghi pegno lo sforzo di tutti noi nel realizzare impianti fv.
Ora vi saluto per una meritata cena, a proposito se vi capita di passare da villafranca di Verona vi consiglio di fermarvi a mangiare al ristorante Cavour, si mangia bene e hanno una discreta cantina (non perdetevi la “pera” tipico piatto/condimento per carni di queste latitudini a base di pane raffermo). Angelo Badalamenti …”
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peccato, le notizie da Verona non sono confortanti. Il FV è ancora un bene di lusso.
Ciao Pippo.
@ Tony.
Diciamo che costa un pò. Però, con il trend del costo del petrolio e l’aumento del costo energetico tra un paio di giorni sarà per tutti. Con un impianto fotovoltaico, scambio sul posto si intende, blocchi il costo dell’energia (il tuto kWh) ad oggi.