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Alcune considerazioni sul Gel Fotovoltaico

Pubblicato su Settembre 23, 2008 da PippoFerrante

Da una settimana circa tutti i media hanno iniziato a parlare del cosiddetto “Gel Fotovoltaico” un brevetto della Esco Energy srl di potenza, che ha come core business quello tipico delle ESCO,  che consiste in un vero e proprio prodotto gelatinoso (simile a quello che si usa per i capelli) che dovrebbe essere spalmato nella parte interna di un vetro camera e permettere di captare i raggi del sole e trasformarli in energie elettrica. Grande segreto dietro a questa tecnologia che dovrebbe essere meglio spiegata nel corso del “8° ITALIAN ENERGY SUMMIT 2008”, convegno organizzato dal IlSole24Ore, il 29 e 30 settembre e l’1 ottobre 2008. Siamo curiosi di conoscere, noi che quotidianamente operiamo con e sul fotovoltaico, non tanto la tecnologia che ci sta dietro (non vogliamo conoscere il trucco) ma quanto la operatività e la flessibilità con i normali servizi installati nelle abitazioni oltre che, ovviamente, i costi e le rese in termini energetici.

Vogliamo conoscere se verrà prodotto solo il gel e dopo sarà cura di chi realizza vetro camera, riempiere il vuoto con tale prodotto; ovvero se produrranno direttamente il vetro camera già ripieno, quindi una sorta di classico pannello; se nelle abitazioni dove già esistono infissi con vetro camera,  questi possono essere liberamente modificati; in che modo avviene la realizzazione e l’assemblaggio dell’impianto produttivo (collegamenti, infissi in serie o in parallelo, eventuali inverter, etc) ed altro ancora. Se hanno una risposta per ognuno di questi quesiti, se i costi e le rese saranno in linea con i classici pannelli al silicio, allora veramente si potrà parlare di una svolta tecnologica. Cercheremo di informarci.

Postato in: Fotovoltaico, Notizie dal blogo | Messo il tag: esco energy srl, Fotovoltaico, gel

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69 Risposte

  1. topgun713, su Ottobre 2nd, 2008 a 9:48 pm Ha detto:

    Da ricercatore nanotecnologico sarei super contento se un’azienda italiana, tra l’altro del sud (che spesso viene citato come esempio di arretratezza), avesse sviluppato una tecnologia così innovativa!magari….

    A questo punto, però, mi viene da riflettere: questo gel andrebbe applicato sulle finestre, precisamente nei doppi vetri (già poco utilizzati in Italia), tra un vetro e l’altro. Ora, a parte il fatto che l’irradiazione solare non è costante e non ha sempre la giusta inclinazione (90°), c’è da considerare che la maggior parte delle abitazioni degli italiani hanno sistemi di protezione dall’irradiazione solare (per esempio le serrande, le persiane o le veneziane) che vengono chiusi durante il giorno, anche, ma non solo, come strumento di difesa dai ladri. Durante il giorno, dunque, la produzione di energia non sarebbe possibile perchè gli italiani sono a scuola, al lavoro, all’Università, ecc. Inoltre, se pure qualcuno rimanesse in casa e lasciasse alzata la serranda o aperta la persiana, se questo gel riduce del 20% l’illuminazione (questo nei primi tempi, perchè immagino che, col passare degli anni, la capacità di trasmittenza diminuirebbe), ciò vuol dire che sarebbe necessario accendere le luci interne per sopperire alla minore illuminazione dovuta al gel. Ma se si accendono le luci, l’energia prodotta da tale microgenerazione sarebbe assorbita dall’energia consumata per illuminare la casa: quando c’è il sole, infatti, basta tenere aperte le persiane per vedere bene in casa, ma se il gel diminuisce la trasmittenza dovrei accendere le luci. Si potrebbe obiettare che, quando non c’è il sole, le luci le accendo comunque, ma è evidente che in tal caso il gel non produrrebbe energia! Considerato ciò mi pare ovvio che questa splendida scoperta non avrebbe successo in Italia perchè l’energia prodotta sarebbe assorbita da un consumo in illuminazione dell’ambiente che prima non era necessario!

    Ma, analizzando un’altra ipotesi come quella del raffreddamento degli ambienti con il condizionatore, c’è da dire che, in Estate, lasciando aperti gli scuri (persiane, serrande, ecc), la temperatura interna dell’immobile aumenterebbe, dunque sarebbe necessario consumare più energia per raffreddare l’ambiente interno, energia che però viene prodotta dal gel. Ancora una volta risulta, dunque, ovvio che all’aumentare dell’irradiazione solare la produzione di energia attraverso un gel applicato alle finestre sarebbe fallimentare perchè non farebbe altro che immettere in circolo un’energia necessaria a copriere un consumo (o un over-consumo) che altrimenti non sarebbe necessario!

    Per esempio io ora sto con le persiane aperte per far entrare la luce del sole (infatti la luce elettrica è spenta) e con le finestre aperte per far girare l’aria (infatti il condizionatore è spento). Se dovessi tenere chiusi i vetri per produrre energia col gel la trasmittenza ridotta mi imporrebbe di tenere accesa la luce e i vetri chiusi mi imporrebbero di tenere acceso il condizionatore per sopperire alla mancanza d’aria…mi sembra un sistema poco economico l’uso di questo gel, soprattutto considerando il fatto che dovrei comprare nuove imposte, nuove finestre, vetri doppi, ecc.

    La domanda ora è la seguente: ci vogliono rendere sempre più consumisti e dipendenti dall’energia o vogliono solo finanziare con soldi pubblici (del contribuente) ricerche poco utili in regioni disagiate?!

    Tutto poi perchè in Italia qualcuno ha fatto carriera cavalcando l’onda del no al nucleare e ora non se ne può più parlare (andando ad analizzare i programmi elettorali di PD e PDL non si trova traccia – se non minima – di politiche energetiche volte al nucleare), mentre sarebbe l’unica vera fonta d’energia in grado di svincolarci dal giogo dell’OPEC e della Russia che ci strangolano con l’approvvigionamento energetico!

    Scelte politiche!

    L’applicazione di tale fantomatico gel la vedrei meglio sperimentabile oltre le Alpi, dove non si usano sistemi di protezione dal sole come finestre o persiane…ma c’è un motivo: lì c’è un’irradiazione solare minore con un’inclinazione non adatta…ancora una volta, dunque, tale innovazione sarebbe poco utile e molto dispendiosa!

    Replica
  2. PippoFerrante, su Ottobre 3rd, 2008 a 11:01 am Ha detto:

    Interessanti temi toccati. Ovviamente anche noi avevamo pensato alla non ottimizzazione rispetto alla inclinazione del sole. Nel nostro post successivo all’argomento, rimandavamo alla sintesi della presentazione fatta dalla società produttrice dove era chiaro il fatto che tale Gel pare che sia un in più rispetto ai classici impianti fotovoltaici. Un asorta di intergrazione per assicurare l’ottimo. Sta di fatto che oltre le considerazioni da te fatte ancora non è stato chiarito il sistema installativo degli stessi “pannelli finestre”. Per la tua ultima considerazione aggiungo che pare che la finanziaria 2009 preveda i certificati verdi per il nucleare. Verrà utilizzata l’energia prodotta all’estero da società italiane. Non è chiaro come meccanismo ma pare che ci sia.
    Grazie per il commento

    Replica
  3. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 11:36 am Ha detto:

    Interessante esempio di come fare affermazioni di discutibile validità e non suffragate da valutazioni scientifiche. In primis il “ricercatore nanotecnologico” omette di dire che a qualunque soluzione fotovoltaica si possono applicare le stesse considerazioni, e che all’IES si è presentata una soluzione non preferenziale ma legata alla integrazione architettonica. Che, come ben evidenziato da Alessandro Clerici (membro del world energy council) permette senza erogazioni di incentivi la grid parity. Peraltro, come pare sfuggire ai due “esperti” qui sopra, le applicazioni sono (ovviamente) varie, e toccano per esempio la realizzazione di sistemi tradizionali integrati. In ultimo, l’aggettivo “fantomatico” mi pare si adatti poco ad un prodotto presentato con capitali privati… soprattutto se pubblicato su un post che appare su tutti i siti di energie rinnovabili n maniera identica. Appare più come un tentativo di deliberato sabotaggio che una convincente analisi tecnica…

    Replica
  4. PippoFerrante, su Ottobre 7th, 2008 a 12:18 pm Ha detto:

    @ Anja
    Perchè questo post cosi stizzoso?
    Anche noi, MEDIELETTRA, abbiamo detto sia nel post che nei commenti, testualmente: “… dove era chiaro il fatto che tale Gel pare che sia un in più rispetto ai classici impianti fotovoltaici. Una sorta di intergrazione per assicurare l’ottimo.” Ed anche noi mettavamo l’accento sulla integrazione architettonica. Inoltre vorrei solo chiederti di rileggere come chiudevo il post affinchè è chiaro il fatto che noi, azienda che progetta ed installa sistemi fotovoltaici, guarda alle innovazioni con grande curiosità ma anche con forte spirito pratico. Noi installiamo, quindi, nessun sabotaggio da parte nostra. Tra l’altro non avremmo neanche gli strumenti ed i mezzi per sabotare. Ovviamente quello che dice il ricercatore e solo un’opinione ed è sempre libero di proporla e di proporne altre in questo blog.

    Replica
  5. topgun713, su Ottobre 7th, 2008 a 3:28 pm Ha detto:

    ..non penso di aver omesso nulla visto che le mie, sono solo libere opinioni espresse su un blog e non presentazioni o pubblicazioni di una mia scoperta.. in quei casi si rischia di omettere qualcosa giusto???cerco solo di raccontare lo stato dell’arte sulla tecnologia in oggetto.. e non credo che postare delle mie conoscenze in materie (e sottolineo delle mie.. non sono depositario di alcuna verità assoluta) possa sabotare una scoperta suffragata da prove scientifiche.. il solo pensiero è ridicolo.. al massimo può aiutare qualcuno che è ignaro della tecnologia ad avvicinarsi alla stessa con spirito più critico e costruttivo.. se questo sabota e mette in pericolo la riuscita di una scoperta scientifica come viene reclamizzato il gel fotovltaico allora.. c’è qualcosa che non va.. a parte tutto credo che ogni opinione vada accettata.. mi scuso solo se qualche aggettivo postato può aver urtato o offeso in qualche modo.. perchè poi è facile parlare..giàgià..questo è vero.. e mi auguro che i fatti smentiscano in futuro ogni parola.. altrimenti aspetteremo l’ennesima invenzione del secolo che periodicamente piombano nel mercato fotovoltaico..

    Replica
  6. GIFI, su Ottobre 7th, 2008 a 3:39 pm Ha detto:

    Comunicato stampa GIFI – 6/10/2008

    GIFI: Gel fotovoltaico, nessuna minaccia per l’industria fotovoltaica italiana

    La tecnologia basata su celle nano-cristalline é brevettata da 15 anni ma necessita ancora di perfezionamenti e miglioramenti perchè possa essere introdotta nel mercato. Il GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane), consapevole del clamore e dei rumori generati dalla recente campagna pubblicitaria sul gel fotovoltaico, rassicura tutta la filiera industriale fotovoltaica italiana che non ci saranno nel breve termine rivoluzioni tecnologiche.

    “La tecnologia, che si basa sull’integrazione di celle a film sottile nano-cristalline e gel solare, già conosciute da almeno 15 anni al prestigioso Fraunhofer Institute, é sicuramente interessante e da tenere d’occhio”, afferma il Vice-Presidente del GIFI, Giancarlo Gechelin. “Tuttavia” – continua Gechelin – “i dati sperimentali di laboratorio devono essere ulteriormente testati e verificati, ma soprattutto, perchè questa tecnologia possa usufruire dell’incentivazione del Conto Energia, deve prima di tutto poter ricevere le certificazioni da enti accreditati oltre che rispettare le norme di sicurezza e qualità stabilite dal CEI. Dubito che ciò possa verificarsi nel giro di pochi mesi, anche perchè nessun dato tecnico specifico al momento é stato reso noto dall’azienda promotrice e questo mi induce alcune perplessità”.

    Giancarlo Gechelin, delegato GIFI all’8° Italian Energy Summit, ha partecipato alla presentazione del gel fotovoltaico lo scorso 1 Ottobre a Milano e ribadisce: “Esistono inoltre tutta una serie di interrogativi ai quali non ho avuto risposta ponendo i quesiti ai diretti interessati. Quale é la durata del prodotto e le relative garanzie? Cosa succede ai doppi vetri se il prodotto deperisce? Dopo l’applicazione del gel e quindi la trasformazione d’uso, un infisso continuerà a svolgere la sua naturale funzione senza limitazioni?”

    “Al fine di tutelare il cliente finale e l’industria fotovoltaica italiana, esistono altri aspetti,” – interviene il Presidente del GIFI, Gert Gremes – “non contemplati nella campagna promozionale del gel fotovoltaico, che a mio avviso é necessario evidenziare per dare una corretta informazione. Prima di tutto, l’orientamento e l’inclinazione delle finestre rispetto ai raggi del sole. Ad oggi, in Italia, molte delle finestre delle abitazioni, ma anche di edifici industriali, sono orientati a nord e soprattutto non hanno una inclinazione perpendicolare ai raggi del sole, senza considerare il fatto che la maggior parte delle finestre degli italiani hanno strutture per la protezione dai raggi solari (tende, persiane, etc etc). Inoltre, il gel fotovoltaico diminuisce del 20% la trasmittanza della finestra, ragion per cui, le stanze che si trovano all’interno delle finestre fotovoltaiche sono più buie e, oltre ad aver bisogno di utilizzare maggiori quantitativi di energia elettrica per mantenere livelli di illuminazione adeguati, si contravviene ai dati di progetto iniziali dell’abitazione, riducendo gli standard minimi per l’abitabilità”.

    “Per quanto riguarda l’aspetto economico” – prosegue Gremes – “si evince dai pochissimi dati disponibili di questa tecnologia che il costo industriale di un 1 kWp di gel fotovoltaico si aggira oggi sui 2000€. Da evidenziare che in questa cifra non sono presi in considerazione i costi di installazione, degli inverter, della connessione alla rete, degli eventuali schermature / isolamenti agli infissi e l’applicazione di anodi alle finestre per il trasporto dell’energia elettrica prodotta. In laboratorio, quindi in condizioni ottimali, hanno ottenuto 100 W per ogni metro quadro di vetro con gel fotovoltaico applicato, il che significa la necessità di disporre di almeno 30 metri quadri di vetrate (in condizioni ottimali di esposizione ed inclinazione – 30 x 100 W = 3kW) per poter disporre di una potenza installata paragonabile ad una utenza domestica. Riteniamo opportuno invitare alla prudenza e valutare bene la fattibilità economica ed il ritorno dell’eventuale investimento.”

    Una tecnologia sicuramente interessante e che, con i dovuti sviluppi e ricerche, avrà un ruolo di primaria importanza nelle generazioni future del fotovoltaico. Al momento non c’è quindi nessuna rivoluzione industriale in atto nel settore fotovoltaico. Le tecnologie al silicio, mono e poli cristallino, amorfo e film sottile saranno ancora per alcuni anni gli attori principali del mercato.

    Replica
  7. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 3:40 pm Ha detto:

    Il motivo del post “stizzoso” è piuttosto semplice. a base scientifica con cui si afferma che le considerazioni superiori sarebbero “interessanti” sono poco più di una serie di afermazioni semplicistiche peraltro già abbondantemente chiarite durante l’IES e dai giornali (vedere sotto). Oa, che un sedicente “ricercatore” faccia la serie di affermazioni sopra riportate (emerite sciocchezze come chiunque nel settore può facilmente comprendere) e che Lei le consideri “interessanti” mi perdoni è perlomeno discutibile. Per esempio: prima di esprimere un punto di vista, ha ipotizzato che una soluzione simile potrebbe venire applicata in maniera tradizionale ? Oppure che l’inegrazione architettonica è di facile atuazione su sistemi con superfici vetrate ? Oppure che verosimilmente un fisico dovrebbe apprezzare che l’acquisizione di energia dai raggi solari dorebbe assicurare un eccellente abattimento dell’energia radiante proveniente dall’esterno e quindi garantire un risparmio energetico (minore uso di sistemi condizionanti) ed un migliore comfort ?
    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tecnologia%20e%20Business/2008/10/gel-solare.shtml?uuid=0b06f798-8fd1-11dd-a060-76f5774fc2ab&DocRulesView=Libero

    Replica
  8. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 3:49 pm Ha detto:

    …e al “ricercatore”, infine, suggerisco di leggere qualcosa di pù recente delle analisi sulle celle di graetzel che risalgono ormai al 1997. Ne è passata molta di acqua sotto i ponti della ricerca. Quella fatta, non letta sui documenti in rete… Per esempio, suggerisco di fare un salto al Fraunhofer institute che sta lavorando giusto giusto su una sostanza simile… ma evidentemente il noto istituto tdesco è popolato di stupidi e oggi parlare di una ricerca di fatto stroncandola senza averne alcuna competenza è lo sport più diffuso. Più fatti e meno pugnette, please…

    Replica
  9. PippoFerrante, su Ottobre 7th, 2008 a 5:29 pm Ha detto:

    @Anja
    Anche le sue considerazioni sono interessanti.
    E vengono sempre pubblicate.
    Se ci fosse maggiore disponibilità al dialogo forse sarebbe meglio. Questo lo dico solo da moderatore del blog .

    Replica
  10. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 5:40 pm Ha detto:

    @PippoFerrante: Perfettamente d’accordo. Massima disponibilità ad un confronto su basi scientifiche. Sottolineo solo (per esempio) che parlare di un prodotto fotovoltaico trasparente come applicabile solo a finestre non dimostra particolare fantasia e competenza nel settore fotovoltaico. E sottolineo che se parliamo di tecnologia FV quellla a film sottile ha le stesse garanzie del gel: provi ad acquistare un prodotto a film sottile e mi dica. Quindi da analista del settore mi pare che sotto ci sia più un problema di marketing che scientifico. La mia mail la conosce…

    Replica
  11. PippoFerrante, su Ottobre 7th, 2008 a 5:57 pm Ha detto:

    @ Anja
    il mio post originale non poteva essere interpretabile in nessun modo se non per quello che vi era scritto. Cioè la curiosità miscelata con alcune considerazioni “pratiche” verso un prodotto nuovo nel mondo fotovoltaico. Le considerazioni pratiche, leggasi problematiche installative, purtroppo sono quelle che giorno per giorno incontriamo nella nostra attività produttiva. Il nostro punto di vista è quello installativo e commerciale ovviamente. Come esperto di marketing devo darle ragione ma devo anche ricordare che tutta la campagna dell’azienda “GEL” (definiamola cosi) e soprattutto la presentazione al Summit è stata fondata su tecniche marketing e non scientifiche. Per il resto e vero conosco la sua mail comunque è interessante continuare su questa piattaforma almeno ci seguiranno altri.

    Replica
  12. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 6:16 pm Ha detto:

    @PippoFerrante: concordo assolutamente con il suo approccio, peraltro ovviamente collegato al mondo installativo e dunque giustamente alla ricerca di svantaggi e vantaggi legati al prodotto in oggetto. Mi sono permessa di criticare solo il concetto relativo alla base scientifica relativa allla affermazioni del sedicente ricercatore in ambito fotovoltaico. Non concordo però sul fatto che all’IES la priorità comunicativa sia stata data al marketing, la presentazione scientifica, poichè limitata all’ambito specifico non poteva giocoforza essere troppo spinta. Però, mi scusi, se parliamo di annunci roboanti mi soffermerei maggiormente sul prodotto “fotovoltaico notturno” di cui si è parlato poco…

    Replica
  13. loft, su Ottobre 7th, 2008 a 6:25 pm Ha detto:

    La maggior parte della radiazione solare arriva nelle frequenze della luce visibile.
    ( http://en.wikipedia.org/wiki/Image:Solar_Spectrum.png )

    Approssimiamo brutalmente la luce assorbita solo allo spettro visibile e facciamo 2 conti:
    Se questo gel è semitrasperente ed assorbe solo il 20% della luce significa che, considerando l’efficienza di conversione del 10% tipica del silicio amorfo, otteniamo un efficienza finale del 2% (20% x 10%). L’energia totale del sistema infatti non può variare: luce assorbita = luce trasmessa + energia elettrica prodotta + perdite.

    Sono convinto che questa sia un iniziativa poco seria. Il cui unico risultato sarà quello di screditare il solare di fronte all’opinione pubblica. Mi chiedo anche come un gruppo come il sole 24 ore possa dare voce ad iniziative del genere senza verificarne la serietà.

    Anja.. aspettiamo un pò di fatti.. basta pugnette!!

    Replica
  14. PippoFerrante, su Ottobre 7th, 2008 a 6:26 pm Ha detto:

    Spieghi meglio il concetto. Questo si che è interessante.
    Blog vuol dire condivisione.

    Replica
  15. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 6:28 pm Ha detto:

    Si riferisce al prodotto “FV notturno” ?

    Replica
  16. PippoFerrante, su Ottobre 7th, 2008 a 6:35 pm Ha detto:

    @ Anja
    Si proprio a quello

    Replica
  17. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 6:48 pm Ha detto:

    Mi scusi, pensavo che fosse presente all’IES e che quindi fosse al corrente di questa interessante storia… In breve è stato presentato un prodotto (o aggeggio elettronico) che permetterebbe di generare energia elettrica anche durante la notte: capisce bene che la cosa, diversamente da una tecnologia più o meno conosciuta quale quella dei sol-gel dovrebbe essere considerata decisamente più clamorosa. O meglio, decisamente improbabile… e invece osservo attacchi all’arma bianca contro una soluzione tecnica da parte di lobby del settore e nessuna risata su una discreta stupidaggine (a meno che finalmente qualcuno abbia trovato un eccezione al principio di conservazione dell’energia)… @loft, invece: negli atti del convegno ho trovato una interessante curva di assorbimento di laboratorio, del resto presentata nella relazione tecnica, che visualizza una efficienza inferiore nelle lunghezze d’onda del visibile ed una elevata efficienza in IR e UV. Poichè l’efficienza dichiarata è del 9,4% e l’energia radiante IR vale ben più del 50% dell’energia compessiva mi pare che la cosa stia in piedi. Per il resto attendo ovviamente come tutti maggiori dettagli: resta il fatto che all’IES la presentazione scientifica mi pareva ben fatta.

    Replica
  18. PippoFerrante, su Ottobre 7th, 2008 a 7:01 pm Ha detto:

    Infatti siamo in attesa di maggiori dettagli.
    Da parte nostra, aziendale, abbiamo contattato la società “GEL” per un incontro di tipo tecnico-commerciale ma ancora non è arrivata nessuna risposta.
    @ Anja
    All’IES non eravamo presenti direttamente ed avevamo già sentito parlare di questo aggeggio e volevamo sapere se Lei era portatore di maggiori info.
    Putroppo da questo momento non riuscirò a moderare i post se non dopo le 22.00 di questa sera. Quindi scusate l’eventuale ritardo nella pubblicazione.

    Replica
  19. Anja, su Ottobre 7th, 2008 a 7:13 pm Ha detto:

    A disposizione. Cordiali saluti.

    Replica
  20. PippoFerrante, su Ottobre 8th, 2008 a 10:31 am Ha detto:

    @ Anja
    Se volesse inviarci un articolo più approfondito sul tema “fotovoltaico notturno” o sul “gel” saremmo lieti di ospitarla nel nostro blog.
    Può inviarcelo o contattarci all’indirizzo mail:
    marketing@medielettra.it

    Replica
  21. Angelo, su Ottobre 8th, 2008 a 12:16 pm Ha detto:

    Ho letto le considerazioni e le arrabiature sulla scientificiità del gel solare. Quì non è in alcun modo messo in discussione la qualità scientifica del nuovo prodotto, si mette in discussione , e tanta, su come vengono comunicati questi eventi. Gli stessi scopritori organizzano convegni e manifestazioni , fra l’altro io ho partecipato quasi a tutti, e parlano della loro nuova scoperta come la soluzione definitiva alla questione dei costi di produzione di energia da fonte rinnovabile. Il prematuro economico entusiamo blocca chi sta pensando di fare microgenerazione aspettando che arrivi l’installatore a montargli il pannello ai polimeri o quello al mirtillo o quello al gel al costo di un pacco di patatine.
    Qui si discute della qualità di gestione della scoperta scientifica, è chiaro che il tamtam necessita a trovare i fondi, ma si potrebbe fare con i giusti modi e nelle sedi opportune , no nei consigli di quartiere, cosi come per esempio è stato fatto per i polimeri.
    Io in qualità di installatore sarei felice di potere proporre i pannelli a polimeri, ma non esistono nel mercato.

    Replica
  22. Escopress, su Ottobre 9th, 2008 a 5:53 pm Ha detto:

    Comunicato Stampa Esco Energy s.r.l. – 08/10/2008

    GEL FOTOVOLTAICO: “NESSUNA MINACCIA” MA NUOVI ORIZZONTI
    PER L’INDUSTRIA FOTOVOLTAICA ITALIANA

    Il Gel Fotovoltaico Trasparente, presentato da Esco Energy in anteprima mondiale all’8°
    Italian Energy Summit, non intende minacciare l’industria fotovoltaica italiana, ma darle nuovo
    impulso e nuovi sbocchi di ricerca e applicazione
    Lettera aperta del Presidente Esco Energy, Giuseppe Vetere, a fronte del comunicato diffuso dal
    GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane)
    Potenza, 7 ottobre 2008 – Leggo con sorpresa il comunicato del GIFI (Gruppo Imprese
    Fotovoltaiche Italiane) dal titolo altisonante “Gel fotovoltaico, nessuna minaccia per l’industria
    fotovoltaica italiana”. Comprendo così, e me ne dispiaccio, di essere stato frainteso sentendo
    parlare di minaccia, laddove io credevo di parlare di opportunità.
    Mi preme quindi chiarire subito quest’equivoco venutosi a creare con lo stimato Gruppo delle
    Imprese Fotovoltaiche Italiane che, leggo, avrebbero percepito il lancio del brevetto mondiale
    della mia azienda, Esco Energy, come una possibile minaccia al loro mercato. Non è così. E
    in questo senso confermo il titolo del comunicato del GIFI: “Nessuna minaccia per l’industria
    fotovoltaica italiana”, ma non per incosistenza del prodotto, ma per sua stessa applicazione e per
    obiettivi diversi che costituiscono il piano strategico di sviluppo della mia azienda nel contesto
    sociale ed economico in cui si colloca.
    Prova ne sia che Esco Energy in primis produce pannelli fotovoltaici tradizionali e si sta affermando
    a livello nazionale con un progetto, denominato 100000 Tetti Fotovoltaici, secondo il quale installa
    sistemi fotovoltaici tradizionali a titolo gratuito sia per i privati sia per gli Enti pubblici che lo
    propongono.
    Non sarei un imprenditore se gettassi a mare anni di lavoro e di posizionamento sul mercato, in
    nome di un new business che, invece, può semmai costituire nuovi orizzonti di applicazione e dare
    forte impulso al settore cui appartengo.
    Ad avvalorare questa non volontà di concorrenza, infatti, spero non sia sfuggito che, nelle
    numerose interviste da me rilasciate in questi giorni alla stampa nazionale e internazionale, non
    ho mai parlato di rivoluzione tecnologica nel campo del fotovoltaico e, con doverosa precisione,
    ho sempre circostanziato che il Gel Fotovoltaico non rende obsoleta la tecnologia tradizionale, ma
    ne costituisce un potenziamento e un nuovo orizzonte di ricerca.
    Conosco e riconosco, del resto, gli studi che Enti e istituti di ricerca accreditati stanno svolgendo
    sul fotovoltaico, anche relativamente a gel e film sottili che non sono certo un’invenzione di Esco
    Energy. Detto questo, mi sia però concesso di essere orgoglioso nel dire che è dalla nostra ricerca
    che è nata la soluzione alla trasparenza di questo prodotto a base di silicio amorfo – che certo non
    è di nostra ideazione – aprendo lo scenario a nuove possibilità di applicazione, tra cui le finestre
    delle abitazioni.
    Non mi prendo quindi il merito di una rivoluzione fotovoltaica, né la perseguo, ma difendo, quello
    sì, l’ingegno dei miei ricercatori nel mettere a punto un brevetto che può andare solo a vantaggio
    dell’industria fotovoltaica, tutta e non solo di Esco Energy, e dare nuova linfa vitale a un settore che
    viene percepito ancora come troppo debole.
    Insomma, pensavo e penso di portare una buona notizia per tutta l’Italia (e non solo) che opera
    nel fotovoltaico, di aprire nuovi sbocchi e nuove possibilità, soprattutto grazie alla via delle sinergie,
    troppe volte mistrattata in Italia, che credo sia l’unica cavalcabile affinché il nostro Paese,
    grazie al suo ingegno e alle sue risorse, possa imporsi da protagonista sul mercato mondiale.
    Per questo sono rimasto, confesso, perplesso nell’apprendere di timori che non hanno ragione
    di esistere nei confronti di Esco Energy.
    In ultimo, ma non per ultimo, mi approprio delle informazioni dell’ingegnere Alessandro Cariani,
    responsabile della Ricerca e Sviluppo Esco Energy, per rispondere agli aspetti tecnici sui quali il
    GIFI chiede maggior chiarezza. Non prima però di anticipare che c’è la totale volontà da parte
    di Esco Energy di veicolare il maggior numero di informazioni anche se, si capirà e in sede di
    convegno ho trovato molti imprenditori che condividevano la mia idea, che in una fase così
    delicata come il test di un brevetto e la preindustrializzazione una certa riservatezza è più che
    comprensibili ai fini della tutela del prodotto.
    Ecco quindi alcune risposte che ritengo giusto dare. Il prodotto Gel Fotovoltaico, presentato
    ufficialmente all’ 8° Italian Energy Summit organizzato dal Sole 24 ore, risulta essere una
    naturale evoluzione rispetto agli attuali prodotti in commercio, così come altri prodotti di cui si
    discute ampiamente quali per esempio quelli a film sottile.
    Va sottolineato che, come riportato dal documento ufficiale del GSE sul nuovo Conto Energia
    (edizione 2 aprile 2008), “Per la richiesta di accesso alle tariffe incentivanti sono ammessi
    moduli non certificati nel caso in cui non siano disponibili dei prodotti standard certificati”,
    come inequivocabilmente nel caso del gel fotovoltaico e del film sottile.
    Appare altresì evidente che nessun ente certificatore verrà investito della responsabilità di
    garantire un processo produttivo non ancora totalmente determinato, benché relativo ad un
    composto chimicamente e fisicamente funzionale: come identicamente appare evidente che al
    momento della preserie industriale di qualifica sarà interesse diretto della società Esco Energy
    effettuare tutte le verifiche tecniche e funzionali a maggior garanzia dell’utente finale.
    La società è ovviamente disponibile a rilasciare tutti i dati e le informazioni necessarie ai
    consumatori per una corretta valutazione del prodotto e dell’offerta nel doveroso rispetto del
    segreto industriale.
    Tali dati dovranno essere richiesti presso la società Esco energy, la quale si sta occupando della
    redazione di una scheda tecnica ufficiale, che permetterà di disporre di dati ufficiali evitando di
    riferirsi a valori determinati in base ad articoli o informazioni non ufficiali e quasi sempre basati
    sull’immaginazione o sul sentito dire.
    La tecnologia del gel fotovoltaico sta seguendo lo stesso sviluppo del citato film sottile come è
    naturale nel progresso e nel miglioramento di prodotti ad alta tecnologia.
    Infine ci preme sottolineare che la tecnologia del gel fotovoltaico si inserisce totalmente in quella
    che è la logica della “tradizionale tecnologia fotovoltaica” con tutti i suoi elementi positivi (risparmio
    energetico – economico) e tutte le sue problematiche tecniche ed economiche.
    In tal senso rientrano i problemi di spazio e di posizionamento del sistema rispetto alla fonte di
    luce, caratteristici di tutti i moduli fotovoltaici siano essi di natura monocristallina, policristallina,
    amorfa o in gel.
    Quindi, concordiamo con l’interessante affermazione letta in Rete: nessuna minaccia per il
    settore fotovoltaico, solo una naturale evoluzione di prodotto basata su ricerca italiana e prodotta
    in Italia.

    Giuseppe Vetere
    Presidente Esco Energy
    Per informazioni: info@escoenergy.eu – http://www.escoenergy.eu
    Maria Teresa Zorza – Presidente Blulinda Srl – direzione@blulinda.it
    Ilaria Maria Dondi – Ufficio Stampa Blulinda Srl – ufficiostampa@blulinda.it – 030 3580449
    Previo accredito, la cartella stampa e le foto ad alta risoluzione sono disponibili nell’Area Stampa del sito http://www.blulinda.it

    Replica
  23. PippoFerrante, su Ottobre 9th, 2008 a 7:24 pm Ha detto:

    @ ESCO ENERGY
    Grazie per il commento da parte del papà del “Gel”. Come detto in uno dei commenti precedenti, noi siamo curiosi di conoscere la soluzione delle problematiche installative. Vi abbiamo già contattato e rinnoviamo l’invito alla reciproca conoscenza

    Replica
  24. Anja, su Ottobre 10th, 2008 a 12:22 pm Ha detto:

    @PippoFerrante: stimo di finire il pezzo entro la serata. Cordiali saluti.

    Replica
  25. topgun713, su Ottobre 10th, 2008 a 9:48 pm Ha detto:

    ..ancora ottima strategia di marketing da parte del presidente di esco energy.. che dovremmo ringraziare in quanto italiani per la bella notizia quale dovrebbe essere il gel fotovoltaico.. già dovremmo ringraziarlo per un qualcosa che non abbiamo ancora avuto la possibilità di testere e tastare.. che non è stato ancora testato da alcun ente.. che non è stato ancora sperimentato.. e soprattutto che non è stato nemmeno brevettato..!!!!un brevetto mondiale non brevettato.. wow!!!

    Ma scusate.. una cosa del genere.. sputtanata ai quattro venti come un’offerta dell’unieuro.. con tutto rispetto per l’unieuro.. come può esimersi da critiche da parte degli operatori che credono nel fotovoltaico e quotidianamente devono difendersi da chi si avventa nel campo ad ostacolarne l’evoluzione e la propagazione.. va bè..

    Comunque per la precisione vorrei dire per l’utilità di tutti che la guida al conto energia disponibile presso il sito del GSE edizione 2 aprile 2008 a cui ha fatto riferimento il sig. VETERE non è un documento ufficiale.. come può confermare chiunque del GSE.. l’unico documento ufficiale è :

    DM 19/02/2007
    Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387

    che tra le altre cose prevede che:

    “Nel caso di impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 3kW e realizzati secondo le tipologie di interventi valide ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica, in deroga alle certificazioni sopra richieste, sono ammessi moduli fotovltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (SILICIO CRISTALLINO) o CEI 61646 (FILM SOTTILE) nel solo caso in cui non siamo commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è realizzato e progettato per poter superare le prove richieste dalla norma CEI EN 61215 o CEI 61646. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato, ottenute suu moduli similari ove disponibili oppure suffragata da un adeguata motivazione tecnica. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA.”

    Chiarito questo mi chiedo come si può alludere con certezza al conto Energia parlando del Gel fotovltaico in questione.. soprattutto allo stato di fatto..

    mah..

    Per chi è interessato seriamente alla tecnologia in oggetto oltre all’eccreditatissimo laboratorio Fraunhofer institute ai quali E’ DAVVERO UN’ ERESIA ACCOSTARSI solo per giustificare la supposta idea innovativa.. vi auguro di dicuterne con

    Michael Schmitt autore della pubblicazione.. “Sol-gel niobium pentoxide coatings: Applications
    to photovoltaic energy conversion
    and electrochromism” insieme a Michel A. Aegerter e Yeping Guo rintracciabile anche liberamente su internet..

    Sul Gel Fotovltaico esite per favore un documento da cui evincere la veridicità scientifica di quanto presentato alla carlona sul sito di esco energy?esiste il brevetto (se si non dovrebbe essere il precluso l’accesso.. non c’è ragione.. )..esite un’applicazione reale?ma come si fa a discutere di qualcosa che non esisteeee????mi chiedo..

    Scusate lo sfogo.. ma cerco solo di essere utile alla causa.. soprattutto per gli utenti che hanno diritto a saperne di più.. e mi dispiace.. e anche anja.. mi darà ragione se affermo che grazie a queste discussioni qualcosa di più sul prodotto Gel Fotovoltaico ora si sa.. almeno per chi non è stato al summit del sole 24 ore..

    Aspetto ansioso qualcosa di più sul prodotto..
    come tanti forse..

    Allo stato attuale delle cose credo che ogni critica vada accettata dai fautori del Gel fotovoltaico.. a cui auguro di rispondere con i FATTI!!!!!!

    Replica
  26. topgun713, su Ottobre 10th, 2008 a 9:49 pm Ha detto:

    ..ancora ottima strategia di marketing da parte del presidente di esco energy.. che dovremmo ringraziare in quanto italiani per la bella notizia quale dovrebbe essere il gel fotovoltaico.. già dovremmo ringraziarlo per un qualcosa che non abbiamo ancora avuto la possibilità di testere e tastare.. che non è stato ancora testato da alcun ente.. che non è stato ancora sperimentato.. e soprattutto che non è stato nemmeno brevettato..!!!!un brevetto mondiale non brevettato.. wow!!!

    Ma scusate.. una cosa del genere.. sputtanata ai quattro venti come un’offerta dell’unieuro.. con tutto rispetto per l’unieuro.. come può esimersi da critiche da parte degli operatori che credono nel fotovoltaico e quotidianamente devono difendersi da chi si avventa nel campo ad ostacolarne l’evoluzione e la propagazione.. va bè..

    Comunque per la precisione vorrei dire per l’utilità di tutti che la guida al conto energia disponibile presso il sito del GSE edizione 2 aprile 2008 a cui ha fatto riferimento il sig. VETERE non è un documento ufficiale.. come può confermare chiunque del GSE.. l’unico documento ufficiale è :

    DM 19/02/2007
    Criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, in attuazione dell’articolo 7 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387

    che tra le altre cose prevede che:

    “Nel caso di impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 3kW e realizzati secondo le tipologie di interventi valide ai fini del riconoscimento dell’integrazione architettonica, in deroga alle certificazioni sopra richieste, sono ammessi moduli fotovltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (SILICIO CRISTALLINO) o CEI 61646 (FILM SOTTILE) nel solo caso in cui non siamo commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto. In questo caso è richiesta una dichiarazione del costruttore che il prodotto è realizzato e progettato per poter superare le prove richieste dalla norma CEI EN 61215 o CEI 61646. La dichiarazione dovrà essere supportata da certificazioni rilasciate da un laboratorio accreditato, ottenute suu moduli similari ove disponibili oppure suffragata da un adeguata motivazione tecnica. Tale laboratorio dovrà essere accreditato EA.”

    Chiarito questo mi chiedo come si può alludere con certezza al conto Energia parlando del Gel fotovltaico in questione.. soprattutto allo stato di fatto..

    mah..

    Per chi è interessato seriamente alla tecnologia in oggetto oltre all’eccreditatissimo laboratorio Fraunhofer institute ai quali E’ DAVVERO UN’ ERESIA ACCOSTARSI solo per giustificare la supposta idea innovativa.. vi auguro di dicuterne con

    Michael Schmitt autore della pubblicazione.. “Sol-gel niobium pentoxide coatings: Applications
    to photovoltaic energy conversion
    and electrochromism” insieme a Michel A. Aegerter e Yeping Guo rintracciabile anche liberamente su internet..

    Sul Gel Fotovltaico esite per favore un documento da cui evincere la veridicità scientifica di quanto presentato alla carlona sul sito di esco energy?esiste il brevetto (se si non dovrebbe essere il precluso l’accesso.. non c’è ragione.. )..esite un’applicazione reale?ma come si fa a discutere di qualcosa che non esisteeee????mi chiedo..

    Scusate lo sfogo.. ma cerco solo di essere utile alla causa.. soprattutto per gli utenti che hanno diritto a saperne di più.. e mi dispiace.. e anche anja.. mi darà ragione se affermo che grazie a queste discussioni qualcosa di più sul prodotto Gel Fotovoltaico ora si sa.. almeno per chi non è stato al summit del sole 24 ore..

    Aspetto ansioso qualcosa di più sul prodotto..
    come tanti forse..

    Allo stato attuale delle cose credo che ogni critica vada accettata dai fautori del Gel fotovoltaico.. a cui auguro di rispondere con i FATTI!!!!!!

    Replica
  27. Anja, su Ottobre 11th, 2008 a 11:08 am Ha detto:

    Ah… molto bene. Allora, partiamo da un po’ di storia relativa alla legislazione attualmente in vigore, evidentemente misconosciuta dal nostro “ricercatore nanotecnologico” In primis, l’accesso al conto energia, per chiara ammissione del presidente di Esco, passa attraverso una certificazione a cui TUTTI i produttori debbono rispondere, pena la non correponsione della tariffa incentivante all’utente. Fra l’altro nella dichiarazione, presa non già dal DM387/03 ma dalla direttiva tecnica dell’autority, si evince chiaramente che la documentazione in mancanza di standard di riferimento (inesistenti, dato che questo prodotto non pare nè un sistema standard nè tantomeno un sistema a film sottile) è delegata al costruttore con supporto tecnico di un laboratorio accreditato EA, di cui (sfortunatamente per il “nanotecnologo”) faccio parte. Inoltre, per la cronaca, l’articolo 7 del DM387 recita testualmente: “specifiche per il solare
    1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, il Ministro delle attività
    produttive, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio, d’intesa con la
    Conferenza unificata, adotta uno o più decreti con i quali sono definiti i criteri per l’incentivazione
    della produzione di energia elettrica dalla fonte solare.
    2. I criteri di cui al comma 1, senza oneri per il bilancio dello Stato e nel rispetto della normativa
    comunitaria vigente:
    a) stabiliscono i requisiti dei soggetti che possono beneficiare dell’incentivazione;
    b) stabiliscono i requisiti tecnici minimi dei componenti e degli impianti;
    c) stabiliscono le condizioni per la cumulabilità dell’incentivazione con altri incentivi;
    d) stabiliscono le modalità per la determinazione dell’entità dell’incentivazione. Per l’elettricità
    prodotta mediante conversione fotovoltaica della fonte solare prevedono una specifica tariffa
    incentivante, di importo decrescente e di durata tali da garantire una equa remunerazione dei costi di
    investimento e di esercizio;
    e) stabiliscono un obiettivo della potenza nominale da installare;
    f) fissano, altresì, il limite massimo della potenza elettrica cumulativa di tutti gli impianti che
    possono ottenere l’incentivazione;
    g) possono prevedere l’utilizzo dei certificati verdi attribuiti al Gestore della rete dall’articolo 11,
    comma 3, secondo periodo del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.”. Infine: come noto, ragioni di riservatezza ovvie e facilmente comprensibili da chiunque dotato di una sia pur minima intelligenza impongono ad un prodotto un minimo di copertura brevettuale.
    Nel caso specifico appare ovvio che, in articolare visto il vespaio di polemiche nate, la riservatezza in particolare per un prodotto che potrebbe facilmente comparire in aree produttive ove non vige alcun diritto brevettuale (Taiwan in primis) comporta prudenza. Come giustamente e correttamente sottolineato da Esco, al momento delle installazioni commerciali (dichiarate, attenzione, per la seconda metà del 2009) saranno disponibili per tutti le dichiarazioni di conformità necessarie. In ultimo, una sottolineatura: benchè esistano le norme CEI 61646 sugli standard relativi alle soluzioni a film sottile, agli installatori non è ancora dato di poterne acquistare. A topgun, noto “esperto” del settore, giro la domanda: ma come mai questo astio nei confronti del gel quando le sovvenzioni pubbliche sono state concentrate da anni sul film sottile senza risultati di rilievo ? Forse perchè il film sottile è un argomento cavalcato da potenti lobby del settore ? Oppure il motivo è semplicemente la misconoscenza pressochè totale dell’argomento ?

    Replica
  28. Giusti, su Ottobre 11th, 2008 a 11:17 am Ha detto:

    Intervengo anche io dal punto di vista dell’ambito legislativo, per confermare che la legislazione vigente è quella relativa al DM387/2003. he chiarisce che la certificazione è demandata non già ad una norma tecnica (peraltro inapplicabile nel caso specifico) ma ad una certificazione funzionale.

    Art. 11.
    4. Nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili, di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) e c), la produzione per la quale spetta il rilascio della garanzia di origine coincide con quella dichiarata annualmente dal produttore all’ufficio tecnico di finanza. 5. Nel caso di centrali ibride, la produzione imputabile e’ comunicata annualmente dal produttore, ai fini del rilascio della garanzia di origine, mediante dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta’ firmata dal legale rappresentante, ai sensi degli articoli 21, 38 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445. 6. La garanzia di origine riporta l’ubicazione dell’impianto, la fonte energetica rinnovabile da cui e’ stata prodotta l’elettricita’, la tecnologia utilizzata, la potenza nominale dell’impianto, la produzione netta di energia elettrica, ovvero, nel caso di centrali ibride, la produzione imputabile, riferite a ciascun anno solare. Su richiesta del produttore e qualora ne ricorrano i requisiti, essa riporta, inoltre, l’indicazione di avvenuto ottenimento dei certificati verdi o di altro titolo rilasciato nell’ambito delle regole e modalita’ di sistemi di certificazione di energia da fonti rinnovabili nazionali e internazionali, coerenti con le disposizioni della direttiva 2001/77/CE e riconosciuti dal Gestore della rete. 7. La garanzia di origine e’ utilizzabile dai produttori ai quali viene rilasciata esclusivamente affinche’ essi possano dimostrare che l’elettricita’ cosi’ garantita e’ prodotta da fonti energetiche rinnovabili ai sensi del presente decreto. 8. Fatte salve le disposizioni della legge 31 dicembre 1996, n. 675, il Gestore della rete istituisce un sistema informatico ad accesso controllato, anche al fine di consentire la verifica dei dati contenuti nella garanzia di origine di elettricita’ prodotta da fonti energetiche rinnovabili. 9. L’emissione, da parte del Gestore della rete, della garanzia di origine, dei certificati verdi o di altro titolo ai sensi del comma 6, e’ subordinata alla verifica della attendibilita’ dei dati forniti dal richiedente e della loro conformita’ alle disposizioni del presente decreto e del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successive disposizioni applicative. A tali scopi, il Gestore della rete puo’ disporre controlli sugli impianti in esercizio o in costruzione, anche avvalendosi della collaborazione di altri organismi. 10. La garanzia di origine di elettricita’ prodotta da fonti energetiche rinnovabili rilasciata in altri Stati membri dell’Unione europea a seguito del recepimento della direttiva 2001/77/CE, e’ riconosciuta anche in Italia. 11. Con decreto del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio sono definite le condizioni e le modalita’ di riconoscimento della garanzia di origine di elettricita’ prodotta da fonti energetiche rinnovabili rilasciata da Stati esteri con cui esistano accordi internazionali bilaterali in materia. 12. Nell’espletamento delle funzioni assegnate dal presente articolo e sempreche’ compatibili con il presente decreto, il Gestore della rete salvaguarda le procedure introdotte con l’articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, e successivi provvedimenti attuativi. 13. La garanzia di origine sostituisce la certificazione di provenienza definita nell’ambito delle direttive di cui al comma 5 dell’articolo 11 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79.

    Art. 12.
    Razionalizzazione e semplificazione delle procedure autorizzative

    1. Le opere per la realizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, nonche’ le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli stessi impianti, autorizzate ai sensi del comma 3, sono di pubblica utilita’ ed indifferibili ed urgenti. 2. Restano ferme le procedure di competenza del Mistero dell’interno vigenti per le attivita’ soggette ai controlli di prevenzione incendi. 3. La costruzione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione, come definiti dalla normativa vigente, nonche’ le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all’esercizio degli impianti stessi, sono soggetti ad una autorizzazione unica, rilasciata dalla regione o altro soggetto istituzionale delegato dalla regione, nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell’ambiente, di tutela del paesaggio e del patrimonio storico-artistico. A tal fine la Conferenza dei servizi e’ convocata dalla regione entro trenta giorni dal ricevimento della domanda di autorizzazione. Resta fermo il pagamento del diritto annuale di cui all’articolo 63, commi 3 e 4, del testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni. 4. L’autorizzazione di cui al comma 3 e’ rilasciata a seguito di un procedimento unico, al quale partecipano tutte le Amministrazioni interessate, svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e con le modalita’ stabilite dalla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni e integrazioni. Il rilascio dell’autorizzazione costituisce titolo a costruire ed esercire l’impianto in conformita’ al progetto approvato e deve contenere, in ogni caso, l’obbligo alla rimessa in pristino dello stato dei luoghi a carico del soggetto esercente a seguito della dismissione dell’impianto. Il termine massimo per la conclusione del procedimento di cui al presente comma non puo’ comunque essere superiore a centottanta giorni. 5. All’installazione degli impianti di fonte rinnovabile di cui all’articolo 2, comma 2, lettere b) e c) per i quali non e’ previsto il rilascio di alcuna autorizzazione, non si applicano le procedure di cui ai commi 3 e 4. 6. L’autorizzazione non puo’ essere subordinata ne’ prevedere misure di compensazione a favore delle regioni e delle province. 7. Gli impianti di produzione di energia elettrica, di cui all’articolo 2, comma 1, lettere b) e c), possono essere ubicati anche in zone classificate agricole dai vigenti piani urbanistici. Nell’ubicazione si dovra’ tenere conto delle disposizioni in materia di sostegno nel settore agricolo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle tradizioni agroalimentari locali, alla tutela della biodiversita’, cosi’ come del patrimonio culturale e del paesaggio rurale di cui alla legge 5 marzo 2001, n. 57, articoli 7 e 8, nonche’ del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, articolo 14. 8. Gli impianti di produzione di energia elettrica di potenza complessiva non superiore a 3 MW termici, sempre che ubicati all’interno di impianti di smaltimento rifiuti, alimentati da gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas, nel rispetto delle norme tecniche e prescrizioni specifiche adottate ai sensi dei commi 1, 2 e 3 dell’articolo 31 del decreto legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, sono, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 2, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, attivita’ ad inquinamento atmosferico poco significativo ed il loro esercizio non richiede autorizzazione. E’ conseguentemente aggiornato l’elenco delle attivita’ ad inquinamento atmosferico poco significativo di cui all’allegato I al decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991. 9. Le disposizioni di cui ai precedenti commi si applicano anche in assenza della ripartizione di cui all’articolo 10, commi 1 e 2, nonche’ di quanto disposto al comma 10. 10. In Conferenza unificata, su proposta del Ministro delle attivita’ produttive, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del Ministro per i beni e le attivita’ culturali, si approvano le linee guida per lo svolgimento del procedimento di cui al comma 3. Tali linee guida sono volte, in particolare, ad assicurare un corretto inserimento degli impianti, con specifico riguardo agli impianti eolici, nel paesaggio. In attuazione di tali linee guida, le regioni possono procedere alla indicazione di aree e siti non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti.

    p.s.: Sarebbe meglio parlare solo se si è ferrati nell’argomento, se si vuole polemizzare meglio evitare di farlo con persone chiaramente del settore….

    Replica
  29. Anja, su Ottobre 11th, 2008 a 11:22 am Ha detto:

    …appunto… il genio della lampada dice che l’unico documento ufficiale è un DM e poi cita un testo che non c’entra nulla… “come può confermare chiunque del GSE”. Bisognerebbe esserci stati al GSE, magari…

    Replica
  30. Giusti, su Ottobre 11th, 2008 a 2:02 pm Ha detto:

    A parte l’italiano stentato del “ricercatore” e le sue numerose incongruenze, i dati oggettivi sono i seguenti:
    1) Questo prodotto non ha ricevuto alcuna sovvenzione per lo sviluppo, i capitali sono privati. Se uno butta soldi in una campagna stampa ritengo che siano sostanzialmente fatti suoi.
    2) Il prodotto è stato dichiarato come “in fase di industrializzazione”. I test di certificazione si fanno su produzioni industriali, non su test di laboratorio, quindi si tratta di pretese basate su uno step dichiaratamente non ancora operativo.
    3) Come giustamente sottolinea Anja non esiste alcuno standard CEI su un prodotto simile. Come reputare possibile l’applicazione di test standardizzati su un progetto in fase di messa a punto ?
    4) Lasciamo mperdere la confusione fra legislazione e norme applicative, è come sparare sulla croce rossa: sottolineo però che la lettura dell’articolo 11 e 12 del DM387/2003 chiariscono che la documentazione richiesta si basa su una “dichiarazione di conformità da parte del produttore” validata da un ente accreditato. Che (ovviamente) si basa su una produzione massica.
    5) Siamo seri: quale azienda potrebbe rendere dati tecnici (quali vengono richiesti, non si sa bene a che titolo, sia dal sedicente “topgun” che dai concorrenti diretti a questo prodotto) di pubblico dominio prima di assicurarsi un corretto posizionamento sul mercato ?
    6) In ogni caso, qualunque documento ufficiale dovrà venire esibito al momento delle prime installazioni: in mancanza di ciò nessuna certificazione e nessun incentivo potrà venire concesso. La stessa domanda (come argutamente fa notare Anja) potrebbbe venire fatta a svariati rappresentanti di società consorziate che hanno ricevuto sovvenzioni senza dare risultati. In primis GIFI, che ad oggi rappresenta tecnologie quali quelle del film sottile di fatto non ancora disponibili sul mercato benchè presentate da almeno 5 anni. Coda di paglia ?

    Replica
  31. topgun713, su Ottobre 11th, 2008 a 3:51 pm Ha detto:

    – anja stai male… il testo è preso pari pari dall’allegato I del decreto.. se qualcuno non lo conosce mi dispiace tanto..

    http://www.grtn.it/ita/fotovoltaico/normativadiriferimento/DM_20_02_07.pdf

    se poi si vuol dire che la guida al conto energia ha più valenza di un decreto.. va bò.. neghiamo l’evidenza.. ciao –e resto in attesa di fatti..

    Replica
  32. Anja, su Ottobre 11th, 2008 a 5:33 pm Ha detto:

    Ricordo al signore qui sopra che essendo l’Italia una nazione democratica, le normative di riferimento sono le leggi, non le loro interpretazioni da parte del gestore. Cordialmente…

    Replica
  33. topgun713, su Ottobre 12th, 2008 a 11:17 am Ha detto:

    appunto.. vai sul link.. e non credo che troverai interpretazioni.. a meno che bersani e pecoraro scanio siano rappresentanti del gestore.. stai male…..
    cordialmente..

    Replica
  34. Anja, su Ottobre 12th, 2008 a 12:22 pm Ha detto:

    “testo è preso pari pari dall’allegato I del decreto.. se qualcuno non lo conosce mi dispiace tanto” Il testo recita specificamente “I moduli devono essere provati e verificati da laboratori accreditati… in conformità alla norma UNI EN ISO/IEC 17025 che è uno standard comprensivo di requisiti gestionali e tecnici, impiegato in tutto il mondo per conseguire l’accreditamento di prove e taratura da parte dei laboratori che se ne occupano. Il termine “accreditamento” viene utilizzato al posto di quello più noto di “certificazione” in quanto nel contesto del Sistema nazionale per la Qualità i laboratori di prova e taratura vengono classificati come Operatori specializzati nella valutazione della conformità, qualificati a svolgere prove e tarature in cui vengono garantite l’adeguatezza ed accuratezza delle misure che vengono eseguite grazie all’impiego di strumentazione “tarata”. Se il genio della lampada qui sopra si reputa in grado di dare una risposta intelligente, ci comunichi come riterrebbe applicabile una qualuque delle norme UNI atteso che “gli impianti fotovoltaici ed i loro componenti devono rispettare, ove di pertinenza (appunto), le prescrizioni contenute nelle seguenti norme tecniche, comprese eventuali varianti, aggiornamente ed estensioni emanate successivamente dagli organismi di normazione creati”. Ora, posto che anche il “ricercatore nanotecnologico” afferma che “sono ammessi moduli fotovltaici non certificati secondo le norme CEI EN 61215 (SILICIO CRISTALLINO) o CEI 61646 (FILM SOTTILE) nel solo caso in cui non siamo commercialmente disponibili dei prodotti certificati che consentano di realizzare il tipo di integrazione progettato per lo specifico impianto.” mi pare indubbio che siamo in siatuazione di vuoto normativo. E su questo trovo difficile che alcun organismo certificativo possa emettere alcunchè, qindi ci si trova nella condizione in cui il produttore debba autonomamente fornire dati applicabili certificati al di fuori della normativa, in attesa di emanazione di una differente regolamentazione. Cosa che, come facilmente si intuisce, fa cadere tutte le ipotetiche critiche del signore qui sopra, chiaramente in mala fede e scarsamente preparato sulla gestione tecnica e normativa dei sistemi fotovoltaici. Spero che questo excursus legislativo non abbia annoiato i lettori, benchè personalmente (per evidenti motivi) li ritenga in realtà molto interessanti

    Replica
  35. PippoFerrante, su Ottobre 13th, 2008 a 10:58 am Ha detto:

    @ Anja, TopGun713
    Il vostro dibattito è molto interessante, anche se alle volte diventa personale, ma abbiamo ritenuto di non moderare più di tanto perchè, almeno per noi, state INFORMANDO.
    @ Giusti
    il decreto da te citato, ad esempio, in Sicilia è stato recepito non in toto e modificato in aclune parti. Da noi l’iter amministrativo non è cosi semplice e lineare come dovrebbe essere da decreto.
    Inoltre questo mi permette di sottolineare un’altra cosa, noi abbimo avuto problemi con il GSE per alcune certificazioni di pannelli fotovoltaici di produzione tedesca. Non sempre gli enti pubblici hanno una visione cosi ampia dell’argomento, spesso sanno solo, ed anche male, restringere le applicazione di una legge.

    Replica
  36. Giusti, su Ottobre 13th, 2008 a 12:18 pm Ha detto:

    @PippoFerrante
    L’applicazione del 387/03 è (aimè) una delle problematiche ogggettive nell’appplicazione fotovoltaica, nel senso che la certificazione funzionale si basa su una serie di arzigogoli facilmente interpretabili a seconda della necessità del momento. Del resto credo che sia esperienza comune per i tecnici che la semplice richiesta autorizzativa comunale, benchè non necessaria in particolari ambiti, si scontri regolarmente contro ignoranza e prosopopea di responsabili comunali a dir poco misconoscenti la legislazione vigente… non mi sorprende quindi che si abbiano problemi con pannelli fotovoltaici anche certificati TUV con il GSE.

    Replica
  37. PippoFerrante, su Ottobre 13th, 2008 a 12:41 pm Ha detto:

    @Giusti
    HAi colpito in pieno, ben vengano queste discussioni, la prossima volta mettiamo in moto “la rete” cosi si chiariscono, una volta e per sempre, certe leggi.

    Replica
  38. topgun713, su Ottobre 13th, 2008 a 6:10 pm Ha detto:

    Anja sei tu che parti a mille ad attaccarmi.. con i miei ultimi interventi volevo solo puntualizzare cosa dicesse il decreto, e che si sbaglia a far riferimento alla “guida” citata nel comunicato da Vetere..

    Poi.. personalmente non ho dubbi che in futuro.. in presenza di tutte le prove e riprove e certificazioni nonchè asseverazioni del caso.. dopo test ultradecennali.. anche il gel potrà beneficiare del conto energia..

    quello che contesto è .. dichiararlo già da ora.. come se fosse una formalità..

    e come se il vuoto normativo consenta di rifilare agli utenti qualsiasi prodotto con proprietà fotovoltaiche..

    dai.. Anja.. puoi asserire che ci sono test che dimostrano che il gel resta trasparente per più di un anno?non credo assolutamente.. anzi credo che la perdita della trasparenza sia una delle maggiori problematiche che avete riscontrato.. e di questo non ho dubbi.. e di conseguenza.. capisco come funziona il marketing.. ma è facile poi cadere nel ridicolo.. 4 anni non è un periodo credibile per mettere a punto un prodotto nanotecnologico.. questo è incontestabile.

    Laboratori che testano e producano soluzioni gelatinose.. come ad esempio il giapponese geltech.. da indagini.. confermano le mie ipotesi e supposizioni..

    e ovvio che le mie sono solo.. ripeto.. ipotesi e supposizioni.. mosse dalla volontà solo di salvaguardare gli utenti medi..
    e sono pronto e sarei felice di vedere le prime installazioni nella seconda metà del 2009.. allora sarei il primo a farne uso.. perchè.. qui lo dico e lo ribadisco.. l’idea del gel fotovoltaico è geniale..ammesso che non sia mai stata già brevettata.. ma poi realizzarla è un’altra cosa..

    aspetto fatti

    Replica
  39. Anja, su Ottobre 13th, 2008 a 8:20 pm Ha detto:

    Riporto per completezza di informazione quello che è stato riportato dal signore qui sopra in altri blog (esattamente 23). “A parte le incognite della tecnologia, basta pensarci per comprendere le difficoltà tecniche del sistema, che comunque di sicuro alla presentazione creerà l’interesse dei più ignari.. attraverso una dimostrazione di un prototipo che darà solo la parvenza di funzionare….
    topgun713 • 9/22/08; 11:11:51 PM #”.
    Allora, vediamo di partire con ordine.
    1) Si suggerisce sottilmente che il gel verrà presentato “dando la parvenza di funzionare” allo scopo di gabbare “i più ignari”;
    2) Si suggerisce sottilmente che questo prodotto abbia problemi di trasparenza in fase di invecchiamento;
    3) Si dice che in mancanza di normativa si “rifila” agli utenti un prodotto fotovoltaico.
    4) Si indica una società come geltec che MAI ha messo in produzione un sistema nanotecnologico, essendo come facilmente verificabile sulla rete una azienda produttrice di composti SILICONICI (e non silicei).
    5) Si suggerisce sottilmentte che il brevetto di questa soluzione non sia mai stato depositato.
    Allora… rispondiamo a queste affermazioni.
    1) A meno che questo signore abbia evidenze diverse, chi investe del suo ha (come dice giustamente Giusti) tutti i diritti di presentare un prodotto che dovrà obbligatoriamente dare evidenza del suo funzionamento al momento della commercializzazione, prevista peraltro per la seconda metà del 2009;
    2) Idem come sopra, con l’aggravio di suggerire evidenze che ad oggi non sono mai state dimostrate. Prima di parlare, chiederei ai responsabili se hanno mai avuto problemi di questo tipo. A loro, non a chi “immagina” eventuali problemi.
    3) S parliamo di “rifilare” bufale dovrmmom prima discutere di quelle relative al film sottile, che fino a prova contraria benchè presentato circa 4 anni fa non è ancora stato commercializzato. Chiedere fornitura di tal prodotto per conferma… (vero dott. Ferrante ?);
    4) E qui si arriva al cabaret… una semplice analisi via internet dimostra che il “ricercatore nanotecnologico” confonde la parola “silica gel” con “silicon gel”, del resto utilizzato come sistema antivibrante in alcune scarpe sportive asics… in effetti una applicazione interessante di questo gel SILICONICO è l’evitare che le uova si rompano cadendo da 22 metri. Nel caso di Topgun l’obietivo è stato ampiamente disatteso…
    5) A parte che questo è un problema di Esco e non di topgun ritengo utile che i lettori sappiano che il deposito di un brevetto prevede un periodo di “idle” di un anno ove non è prevista l’accessibilità anticipata alla lettura del deposito. E’ normale procedura depositare una serie di patents a distanza inferiore all’anno per eliminare il rischio di una accessibilità anticipata. Beata ignoranza…

    Replica
  40. topgun713, su Ottobre 14th, 2008 a 12:05 am Ha detto:

    Wow.. pronti a zompettare su ogni minima provocazione di un saccente insignificante ignorante miscredente e chi più ne ha più ne metta ricercatore nanotecnologico.. mah.. ma chi ve lo fa fare?
    ho solo postato qua e là qualche commento per saperne qualcosa di più.. mah.. chissà..

    Comunque prendo atto che non si sia mai verificato un problema di perdita di trasparenza e che che nella seconda metà del 2009 il gel invaderà il mercato fotovoltaico senza alcun minimo problema. tecnico-funzionale.. lasciando stare la burocrazia..

    Passo e chiudo.
    Buon lavoro.

    Ci ribeccheremo tra un anno..

    Replica
  41. Anja, su Ottobre 14th, 2008 a 12:10 am Ha detto:

    ecco, bravo. Buonanotte…

    Replica
  42. Giusti, su Ottobre 14th, 2008 a 12:11 am Ha detto:

    Topgun, una bella figuraccia.

    Replica
  43. topgun713, su Ottobre 14th, 2008 a 12:57 am Ha detto:

    beh credo sia ancora presto per parlare di figuracce..

    ..comunque fatemi un favore.. chiedete voi al responsabile se ci sono mai stati problemi di trasparenza.. che a me mi vien da ridere.. non ce bisogno che mi rispondiate.. rilassatevi..

    statevi bene..

    addio

    Replica
  44. PippoFerrante, su Ottobre 14th, 2008 a 3:07 pm Ha detto:

    @ topgun713
    Non ci abbandonare, senza te e Anja, non me ne vogliano gli altri, questo post avrebbe perso tutta la sua sostanza. Io continuo a pensare che state INFORMANDO.
    Grazie

    Replica
  45. Anja, su Ottobre 14th, 2008 a 7:30 pm Ha detto:

    …poche idee ma confuse: dire di un sistema che ha “problemi di invecchiamento” non significa nulla. Personalmente ho visto dati di un ente nostro concorrente con test di invecchiamento a standard per insolazione a coefficiente 10 con Teh 7000 e trasparenza perfetta. In altri termini un invecchiamento simulato pari a 50 anni… che, magari il nostro “ricercatore” si sia domandato se qualcuno dei produttori effettua questo test ? Vorremmo fatti, non pugnette senza dati oggettivi. Che del resto sono stati messi a disposizione: basta chiedere… Però adesso davvero il signore non si disturbi a rispondere, l’equivoco SILICON con SILICA ha fatto già ridere abbastanza gli addetti ai lavori. Infine sull’informazione, dott. Ferrante, ritengo che si debba basare su dati e non su illazioni come quella sopra, peraltro poco professionali. Quindi o si fanno nomi e cognomi oppure lasciamo perdere, in particolare se si pontifica e poi si sparano scemenze colossali come quella sull’azienda giapponese…

    Replica
  46. topgun713, su Ottobre 15th, 2008 a 4:51 pm Ha detto:

    ..NON TI E’ PROPRIO PASSATA PER LA MENTE CHE FORSE FORSE L’AZIENDA GIAPPONESE A CUI TI RIFERISCI SIA DIVERSA DA QUELLA A CUI MI RIFERISCO IO.. NO EH.. SCUSA.. EEH.. MI SONO PERMESSO SOLO PER METTERTI IN MOTO QUALCHE NEURONE ANCORA ANIMATO DALLO SPIRITO SCIENTIFICO DEL DUBBIO..

    Replica
  47. PippoFerrante, su Ottobre 15th, 2008 a 5:03 pm Ha detto:

    Calma,
    dobbiamo condividere con gli altri e non farli stancare.
    Scrivete, indicate nomi, mettete tutti nella situazione di sapere di più. Di ricordarsi di questo blog per i contenuti ed anche per la trasparenza data e non per altro.

    Replica
  48. Anja, su Ottobre 16th, 2008 a 4:10 pm Ha detto:

    ahahah… certo… infatti è ben difficile cercare sulla rete aziende del settore nanotecnologico. E purtroppo, per tua sfortuna, l’unica azienda chimica Geltec giapponese fa sistemi antivibranti. Gel, ma a base SILICONICA che hanno eccellenti caratteristiche smorzanti ma nessuna semiconduttiva. Facile per chiunque controllare la tua scarsa preparazione. O la misconoscenza dell’inglese, tipica di chi si occupa di nanotecnologie… Giusto per la cronaca, il sito è http://www.geltec.co.jp/english/ Gentilmente il genio può indicarci il sito della (questa sì) fantomatica azienda giapponese di nome geltec che effettua ricerche in tecniche nanotecnologiche ? Aiuterebbe anche il fatto che magari avesse pubblicato qualcosa nel settore delle rinnovabili…

    Replica
  49. topgun713, su Ottobre 30th, 2008 a 12:13 am Ha detto:

    http://www.fusokk.co.jp/

    Replica
  50. PippoFerrante, su Ottobre 30th, 2008 a 6:58 pm Ha detto:

    @ topgun713
    Grazie per il link, penso che Anja ci legga ancora e verificherà. Però potresti pure fare un breve promemoria dei precedenti e perchè hai inserito questo link dell’azienda giapponese.

    Replica
  51. Anja, su Novembre 5th, 2008 a 10:16 am Ha detto:

    Un link che c’entra come i cavoli a merenda, egregio Ferrante. Fusokk in effetti è una società che realizza preparazioni silicee per la scratching di wafers per l’industria elettronica e non si è mai occupata di fotovoltaico. però almeno questa volta il genio ha dato un nome di una società nel settore SILICIO e non SILICONE… un certo miglioramento !

    Replica
  52. Giusti, su Novembre 5th, 2008 a 10:55 am Ha detto:

    Egregio Dott. Ferrante, la aiuto io. Il link proviene direttamente dalla presentazione effettuata all’Italian Energy summit da Esco. Cioè, prima si nega l’autorevolezza scientifica dei produttori e poi si citano i loro dati, peraltro senza alcuna spiegazione…

    Replica
  53. PippoFerrante, su Novembre 5th, 2008 a 11:41 am Ha detto:

    @ Anja
    @Giusti
    Grazie per le informazioni utili a chi ci legge.

    Replica
  54. ciccio, su Novembre 7th, 2008 a 11:46 pm Ha detto:

    ..tra 8 mesi penso che avremo le idee più chiare tutti.. bufala o genialata.. al dì là di quello che dicono esperti e opinionisti del momento.. ormai manca poco all’annunciato lancio del prodotto e allo sconvolgimento del mercato fv.. vedremo.. chissà di chi rideremo rileggendo queste righe di forum tra un anno..

    Replica
  55. Anja, su Novembre 23rd, 2008 a 8:06 pm Ha detto:

    Ciccio, un altro genio. Oppure lo stesso ? Di certo è lo stesso l’IIP…

    Replica
  56. ascoltatore, su Novembre 26th, 2008 a 10:55 am Ha detto:

    ho letto con attenzione tutto il vostro dibattito, mi ha colpito solo una cosa: il fatto che da parte di topgun ci sia solo il forte desiderio di non essere possibilista… a prescindere da tutto noi italiani abbiamo bisogno di queste situazioni di inventiva e genialità, io non sono un tecnico, ma sono un possibile utilizzatore e mi aspetto davvero di poter vedere sviluppare questa tecnologia e mi aspetterei che topgun si metta in discussione con anja per dare spunti di crescita al progetto

    Replica
  57. PippoFerrante, su Novembre 26th, 2008 a 3:11 pm Ha detto:

    @ ascoltatore
    concordo su tutta la linea ed aspettiamo, adesso uso il plurale, il seguito di anja e topgun

    Replica
  58. Daniel, su Gennaio 22nd, 2009 a 3:10 pm Ha detto:

    molto interessante… soprattutto la preparazione di qualcuno.
    facendo considerazioni puramente teoriche, visto che il prodotto non è ancora disponibile, sarebbe possibile ipotizzare un impiego del pannello fotovoltaico trasparente su un pannello solare termico: faccio acqua calda e corrente su un pannello solo.
    se inserito in un vetro camera, usando una lastra di specchio invece che il vetro ottengo una irradiazione doppia? (da sopra e da sotto)

    per la discussione animata di sopra direi che il problema se usare il gel sui vetri di casa e non chiudere le finestre sia un approccio un pò banalotto: io non ho una preparazione scientifica ma sono profondamente interessato allo sviluppo della situazione, soprattutto alla semplicità cui mi sembra collegato il prodotto. ritengo che ci sia “aggiro” gente sufficientemente in gamba per risolvere i problemi di dove o come utilizzare questa invenzione.

    nel frattempo esiste un link dove si possa accedere a qualche informazione aggiuntiva rispetto a quanto proposto alla presentazione?

    Grazie a tutti

    Replica
  59. PippoFerrante, su Gennaio 22nd, 2009 a 6:21 pm Ha detto:

    @ Daniel
    Per adesso le uniche informazioni sono date dai link che trovi nel post originale.
    Le tue domande sono interessanti, specie quella della possibilità di integrare il fotovoltaico con il termico, ma ad oggi il problema più grosso che si riscontra è la forte temperatura che si riscontra che mina l’efficienza del fotovoltaico. Certo il prodotto essendo nuovo potrebbe non avere di questi problemi, ma siamo sempre in attesa. Come ribadito più volte noi siamo per le innovazioni ma con un forte senso pratico essendo prevalentemente installatori. Spero che Anja legga questo commento e voglia risponderTi nello specifico.

    Replica
  60. Anja, su Febbraio 3rd, 2009 a 10:22 am Ha detto:

    Dai dati di cui disponiamo il sistema è stato già utilizzato in sandwich sia su sistemi FV tradizionali per incrementarne l’efficienza globale che utilizzato su sistemi innovativi di solare termico. Cordiali saluti

    Replica
    • PippoFerrante, su Febbraio 3rd, 2009 a 1:22 pm Ha detto:

      @ Anja
      Grazie e Buona Giornata. In quest’ultimo periodo, qui in Sicilia, ne abbiamo tanta voglia.

      Replica
  61. topgun713, su Marzo 5th, 2009 a 12:28 am Ha detto:

    ..ormai mancano solo 3 mesi al lancio del gel.. non vedo l’ora di essere smentito.. e di poterlo testare..

    Replica
  62. PippoFerrante, su Marzo 5th, 2009 a 10:15 am Ha detto:

    @ topgan713
    Ciao come stai?
    Grazie per averci ricordato la scadenza. Credo che in molti attendiamo questo momento. Comunque un urrà alle innovazioni

    Replica
  63. Anja, su Marzo 17th, 2009 a 9:57 am Ha detto:

    Intanto il gel fotovoltaico è stato definitivamente deliberato dal JAL con certificazione datata 11 marzo 2009… Il grande “ricercatore fotovoltaico” precario ha colpito ancora…

    Replica
    • PippoFerrante, su Marzo 17th, 2009 a 2:07 pm Ha detto:

      Bella notizia. Attendiamo la definitiva commercializzazione. Penso anche Topgun 713

      Replica
  64. Anja, su Aprile 6th, 2009 a 2:38 pm Ha detto:

    A questo proposito, magari interesserà sapere che la compagnia di ricerca e sviluppo che ha realizzato il gel sta mettendo online una applicazione a Bari e che il sistema è stato adottato per un grattacielo ad Abu Dhabi (palais lumière)…

    Replica
  65. topgun713, su Aprile 6th, 2009 a 10:07 pm Ha detto:

    ti riferisci a modutech?

    Replica
  66. topgun713, su Giugno 17th, 2009 a 10:25 pm Ha detto:

    Fotovoltaico, ecco dov’è finito il gel per finestre
    di Giuseppe Caravita e Luca Salvioli

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/frontiere/gel-fotovoltaico-esco-energy-ritardo.shtml?uuid=e9771a80-5a88-11de-8cbc-7a16e32a62f6&DocRulesView=Libero
    |
    16 giugno 2009

    Dossier Nuove Energie

    Centinaia di mail e migliaia di visite. Il gel fotovoltaico promesso dall’italiana Esco Energy a ottobre ha catturato l’interesse dei lettori. Non sono mancati dubbi e perplessità. Gli stessi che avevamo evidenziato nei nostri articoli. A distanza di otto mesi, la domanda si è ridotta ad una: «Che fine ha fatto il prodotto dell’azienda lucana?» Il presidente Giuseppe Vetere aveva annunciato la messa in produzione entro giugno 2009. Dopo diversi tentativi, siamo riusciti a ottenere una risposta. «La produzione è slittata – spiega una ricercatrice di Esco Energy – stiamo incontrando alcuni problemi di ottimizzazione». Significa che il salto dal laboratorio alla scala industriale si sta rivelando più difficile del previsto. Quando arriverà la commercializzazione? «Difficile fare ipotesi, preferiamo non sbilanciarci e continuare a lavorare».

    «Il gel fotovoltaico è un materiale liquido composto da silicio amorfo, al quale viene applicato un procedimento nanotecnologico in modo da renderlo semiconduttore – ci aveva spiegato a ottobre Alessandro Cariani, responsabile della ricerca e sviluppo – all’interno della soluzione ci sono anche acqua e una soluzione salina». L’idea è di andare a riempire lo spazio tra i doppi vetri delle fineste. L’energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete. Il nodo degli elettrodi è il primo da risolvere: «C’è un problema di costi – continua la ricercatrice – . Per avere la minore dispersione possibile occorrono materiali “nobili”». Con un prezzo proibitivo. Un altro nodo è quello della trasmittanza. L’inserimento del fotovoltaico nei vetri la riduce del 20% e i trenta ricercatori di Esco Energy vogliono diminuire questa percentuale.

    Un risultato di compromesso sembra però vicino. Per aumentare la potenza prodotta con l’energia del Sole, all’interno delle persiane dei “vetri fotovoltaici” verranno montati dei pannelli tradizionali di silicio mono o policristallino. Una volta aperte le persiane, il pannello inizia a raccogliere i raggi di luce. «A breve sarà pronto il prototipo», assicura la ricercatrice.

    «Di per sé un sol gel in ossido di silicio con droganti o in miscela non è affatto una novità – spiega Andrea Lorenzi di NanoSurfaces, spinoff del Politecnico di Milano specializzata proprio sui sol-gel, la tecnologia di base della Esco Energy – anzi è soluzione molto diffusa». Il mercato dei sol-gel, che spazia dal vetro iper-puro, all’elettronica e fotonica, fino ai nano rivestimenti tessili ha superato il miliardo di dollari nel 2006, secondo la Bcc Research e dovrebbe crescere del 40% al 2011.

    Il punto sta nelle capacità fotovoltaiche dei gel di silicio, che richiedono particolari strutturazioni e drogaggi (inserimento nel gel di molecole di materiali diversi, come l’indio o il germanio, sensibili alle varie lunghezze d’onda della luce solare), ed è tuttora campo di ricerca aperto per grandi istituti come il Fraunhofer tedesco e l’Inria francese. Una frontiera in movimento, dove però il problema degli elettrodi (che tendono a “inquinare” l’effetto fotovoltaico del silicio circostante limitando il “raccolto” degli elettroni e quindi l’efficienza dei pannelli) appare non inatteso, e comune a quello dell’industria delle celle fotovoltaiche più tradizionali.

    Un’impasse di ricerca in cui anche l’Esco Energy appare incappata. E che probabilmente deciderà il futuro industriale di questa innovazione.

    giuseppe.caravita@ilsole24ore.com
    luca.salvioli@ilsole24ore.com 16 giugno 2009

    Replica
  67. Anja, su Luglio 10th, 2009 a 2:47 pm Ha detto:

    Caro topgun, sul sito Modutech è attivo il listino prezzi ed il gel è in regolare vendita… Modutech da Esco si è staccata circa 6 mesi fa. Dovresti saperlo bene…

    Replica

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