Dopo una lettura del PEARS, ne abbiamo parlato qui, ho estrapolato alcuni punti del Piano su cui, personalmente, ritengo occorre riflettere. Nelle premesse, ad esempio, (in quanto premesse dovrebbero introdurre a scelte operative concrete al raggiungimento delle stesse) si fa riferimento alla “promozione di una politica di risparmio energetica nell’ediliza“, ma nella parte operativa, al punto 31, si parla solo di promuovere, anche favorendo disposizioni nei regolamenti edilizi, l’utilizzazione di materiali … etc, etc. Quindi niente di concreto e devo dire che l’edilizia locale rimane ancora legata a tecniche costruttive vecchie di trent’anni. Mentre più interessante è la parte legata agli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, come ad esempio, quando si fà riferimento alla previa attestazione sulla concreta disponibilità del tempestivo allaccio o, come al punto 3, dell’obbligo di acquisire in Conferenza di servizi della comunicazione resa da parte del gestore che la capacità ricettiva della rete consente l’immissione dei nuovi watts richiesti. Resta la conferma che gli impianti minori non sono soggetti al procedimento regionale di autorizzazione, cosa oramai scontata, mentre è molto interessante tutta la parte legata, per cosi dire, alla sostenibilità, quindi impianti sui terreni agricoli (punto 20 e punto 21) e le agevolazioni all’inseguimento solare nel caso di impianti presentati da associazioni o forme collettive (punto 22).
Certo sarebbe interessante, adesso, condividere con voi queste considerazioni ed approfondire l’analisi.
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