Da mercoledì 1 Luglio torna l’Attestato di Qualificazione Energetica

Dal 1° luglio entra in vigore l’obbligo per gli immobili della dotazione dell’Attestato di Qualificazione Energetica – AQE – in attesa dell’Attestato di Certificazione Energetica – ACE – (documento di più impegnativa portata tecnica). Comunque, risulta essere un obbligo sui generis dalla fine dell’estate del 2008, quando con legge nazionale si è escluso l’obbligo della prtesenza di tale certificazione nei casi di alienazione.

L’oobigatorietà risulta oggi più lieve e riferita, eventualmente, anche ad un accordo tra le parti per identificare il soggetto che ha l’obbigo di dotazione (costruttore, venditore, acquirente), ma sempre vincolante per le nuove costruzioni o per le ristrutturazioni di una certa rilevanza, in quanto risulta essere documentazione obbligatoria per la chiusura dei lavori e per l’eventuale rilascio del certificato di  agibilità.

Da parte nostra, riteniamo che sia un documento di rilevante importanza specie per chi compra, in grado di quantificare, non solo lo stato attuale dell’immobile, ma anche le eventuali azioni da intraprendere per rendere meno “affamata” energeticamente l’unità immobiliare.

Noi siamo qui per condividere con voi tutti i dubbi e le preplessità sul tema che sono tanti ed alcuni non ancora risolti.

15 Risposte

  1. più che una risposta dovrei porre una domanda:
    io sto vendendo un immobile costruito nel 2006 ho l’obbligo di fornire l’attestato di qualificazione energetica?

    • Di obbligo hai solo quello, ma te lo comunicherà il notaio al momento della vendita, di trovare un accordo con l’acquirente. Nel senso che l’acquirente potrebbe anche dirti: si lo voglio! e tu lo devi fornire; oppure potrebbe anche dichiarare che l’attestato sarà a suo carico. Il notaio ha il solo compito della informazione, tu hai il compito della pattuizione con l’acquirente, ma non è un documento necessario al trasferimento di proprietà. Serve solo se l’immobile non ha ancora il certificato di agibilità e deve essere richiesto adesso.

  2. ho l’ obbligo di fornire l’ AQE gia’ accertato al momento del rogito avvenuto il 17/07/09 tramite una scrittura privata tra me e l’ acquirente pero’ solo se l’ AQE abbia una validita’ decennale perche’ , su suggerimento del notaio , stanno cambiando in questi giorni la normativa e forse l’ AQE stilato oggi non ha che un anno solo di validita’….spero di essere stato chiaro…….E’ vero?

  3. Tecnicamente la risposta sarebbe “L’attestato di qualificazione energetica …., ha una validità temporanea legata all’uscita delle normative specifiche, mentre per l’attestato di certificazione energetica, in attesa delle linee guida
    nazionali, la validità è di 10 anni”. Presa dalle FAQ del sito dell’Enea.
    Inoltre “La validità dell’attestato viene confermata solo se sono rispettate le prescrizioni normative vigenti per le operazioni di controllo di efficienza energetica, compreso le eventuali conseguenze di adeguamento, degli impianti di climatizzazione asserviti agli edifici. Nel caso di mancato rispetto delle predette disposizioni l’attestato di certificazione decade il 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica”
    Mi pare di essere stato chiaro, purtroppo, cosi come è chiara la normativa di riferimento

  4. Ho un dubbio: sto per acquistare una casa nuova da costruttore e mi hanno dato l’attestato di QUALIFICAZIONE energetica datato 3 luglio 2009, quindi pochi giorni prima quindi dell’uscita dell’obbligo di CERTIFICAZIONE energetica. Cosa devo fare? Dato che acquisto ora dovrei pretendere la certificazione o è lo stesso? Nel caso, quanto costerebbe farla? Spero che qualcuno mi risponda in fretta perchè il rogito è fissato per il 22/12!! Grazie…

  5. Per come è descritto, devo dirti che l’attestato contiene all’interno dello stesso documento, il tempo di validità. Per cui dovresti verificare, se è condizioanto ad alcune azioni precise e quando scade o impone momenti di verifica di quanto descritto. Di solito gli attestati hanno almeno un anno di validità, ma spesso impongono alcune modifiche affinchè si raggiungano determinati obiettivi. Ovviamente questi obiettivi non sono obbligatori ma devonoe ssere conosciuta dalla parte acquirente. Quindi verifica l’attestato in tuto possesso e vedi cosa dice.
    Per il costo non c’è un preciso tariffario. Vale da luogo a luogo

    • Mi hanno detto che questo dura 1 anno, quindi se per caso deciderò di vendere casa per esempio tra 4-5 anni dovrò far fare l’attestato di CERTIFICAZIONE, che invece dovrebbe valere 10 anni, e che mi costerà circa 250 €… Solo che girando un pò in internet leggo prezzi molto più alti, quindi ho il dubbio che mi stiano fregando. Però non so se valga la pena insitere per avere ora la certificazione secondo normativa attuale, quando poi è probabile che le leggi cambino nei prossimi mesi o anni, come succede spesso… Per la cronaca, la casa è in provincia di Venezia.

      • no no, non ti conviene chiedere, adesso, qualcosa che probabilmente verrà modificata più volte. Controlla comunque se nella regione Veneto esista qualcosa di più preciso, come ad esempio c’è in Lombardia, io purtroppo non conosco i Vs. dati.

      • Ciao guarda che i prezzi della certificazione energetica in alcune zone d’italia tipo la lombardia sono in deciso calo.
        Se vuoi fare un confronto coi prezzi dei certificatori energetici a milano ti suggerisco di visitare questo sito sulle certificazioni energetiche

  6. Buongiorno , ho un quesito da porvi , il 10 di luglio ho acquistato un immobile corredato di attestasto di qualificazione energetica con gran stupore dopo il rogito ho verificato che il riscaldamento radiante a pavimento al piano superiore non funziona o meglio non scalda vorrei sapere da voi poichè all’agente immobiliare ed ai venditori prima del rogito avevo manifestato i dubbi sul corretto funzionamento dell’impianto si tratta di un riscaldamento geotermico il tecnico per la prova non era reperibile ma sia il venditore che l’agente immobiliare mi rassicurarono del corretto funzionamento corredato dalla certificazione del termotecnico
    chi posso ritenere responsabile sull’accaduto ?
    coriali saluti
    Daniele Cerri

    • Lunedi al rientro in ufficio provo a chidere ai tecnici, ma cosi per come la descrivi mi pare una fregatura bella e buona. Se ho capito bene non si tratta di una falsa certificazione ma di un cattivo funzionamento. Garanzia? o colpe?

  7. Ciao grazie dell’interessamento

  8. Buongiorno,spiego un pò quello che è il mio problema:
    ho acquistato casa nel 2007 e l’ex proprietario non era tenuto a fornirmi a’ AQE perchè non obbligatorio allora.
    Ora mi trovo a vendere lo stesso immobile,abbiamo stipulato il compromesso ad Aprile di questo anno e l’atto notarile di compravendita avverà il prossimo Agosto come da accordo.Il promittente acquirente ha avuto chiavi in mano già dal compromesso cominciando a fare dei lavori in casa,e prendendosi la responsabilità di qualsiasi problema annessi a lavori.variazioni ecc…Giorni fa mi chiama chiedendomi € 400,00 per l’AQE,io ignorante di questa legge non so come comportarmi.Le chiedo,sono obbligata a fornirgli i soldi per l’attestato?Ho letto che in base alla classificazione il valore dell’immobile potrebbe variare,nel caso in cui dovesse variare negativamente l’acquirente potrebbe tirarsi indietro nel firmare l’atto di compravendita?e se ci fossero del lavori da fare,per esempio.non so facciamo finta ci sia dispersione di corrente,dovrei pagare anch io questi lavori o una volta che gli ho dato i soldi poi è tutto a suo carico?Nel caso in cui lo dovessimo inserire nell’atto di compravendita sarebbe corretto scrivere che mi impegno a versare € 400 per le spese d AQE e che tutto il resto sarà a carico dell acquirente?Perchè sinceramente poi vorrei star fuori da tutte le spese.non voglio più spendere un euro.Chiedo scusa se troppo lungo il mio messaggio,ho esposto ciò che mi perseguita,spero in una risposta,quindi la ringrazio in anticipo.

    • Due spetti. Il primo legato al AQC, questi doveva essere menzionato all’atto della stipula del contratto, essendo il 2007 non riporta niente. Adesso invece il gravame spetta a lei e non può farne a meno. Il secondo aspetto invece non è legato all’AQC ma ad una sorta di conformità dell’immobile. Lei doveva verificare lo stato dell’immobile e fare dichiarare all’acquirente che compravo dopo averlo visto e verificato, una sorta di conformità stile mercato auto.
      Per quanto riguarda il valore dell’immobile, questo è un argomento che doveva essere valutato prima, certo se il risultato di un eventuale AQC è talmente negativo, ed io venditore non lo avevo fatto notare nella conformità, potrebbe saltare l’affare ene avrebbe diritto.
      Purtroppo, come in tutte le cose, ex post si può solo gestire … spero di esserle stato d’aiuto.

    • Ciao guarda che i prezzi della certificazione energetica in alcune zone d’italia tipo la lombardia sono in deciso calo.
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