Di Angelo Badalamenti
Roma 18 maggio 2011 Camera dei Deputati Sala della Mercede
Inizia i lavori il Prof. Leoluca Orlando già sindaco di Palermo, approccio
filosofico e di rilievo, tra le altre cose un ottimo sillogismo tra lo statista e il politico e le energie rinnovabili. Lo statista pensa alle future generazioni e il politico alle prossime elezioni, ecco, le rinnovabili e le politiche interconnesse sono come lo statista, pensano alle generazioni future.
Il secondo relatore é stato Mario Pagliaro , ricercatore del CNR, nel sangue oltre alle piastrine e i globuli “ROSSI”, sembra scorrano anche elettroni generati da conversione fotovoltaica. Grande come sempre ci mette l’anima e il corpo per parlare di fotovoltaico e della Sicilia. In pochi minuti di intervento ha riversata una mole impressionante di dati come uno tzunami solare. Un brivido mi ha scorso l’epidermide quando ha parlato di cosa si sta facendo in termini di fotovoltaico in Sicilia facendo vedere per prima la foto dell’impianto fv da noi realizzato sul tetto del teatro Cristall di Palermo. Il nostro cliente, il Dr. Speziale, stamani non immagina proprio che si é parlato del suo impianto nella camera dei deputati, sicuramente uno dei nostri clienti che fidandosi della nostra esperienza si é avventurato in una nuova tecnologia all’avanguardia.
Mario inoltre é riuscito a ricavare un dato interessante e su cui pensare, ogni siciliano mediamente ha disponibilità di 30 mq di tetto, be verrebbe di pensare che con la tecnologia Sunpower si potrebbero realizzare 30 gigawat picco di impianti fotovoltaici nella sola Sicilia, praticamente quanto tutta la Germania oggi. Rispondo cosi ad uno degli invitati e proveniente da Reggio emilia, che voleva sapere dai relatori quale fosse il ruolo della Sicilia nel fotovoltaico.
L’Avv Macchiarela di Eco’s , azienda tutta siciliana e specializzata nei rifiuti speciali, è stato il successivo relatore , centra la sua relazione sugli aspetti limitativi della burocrazia siciliana, come freno motore del sistema fotovoltaico siciliano. In fine parla, compiacendosi, del fatto che ha realizzato un impianto fv nei pressi di Corleone, ma che ricade nel territorio di Monreale, e che durante lo svolgimento dei lavori non ha subito alcuna ritorsione o richiesta, con toni che sembravano, e ripeto sembravano , la mafia non esiste quasi più. Io da siciliano ha un po’ paura di coloro i quali dicono che la mafia non esiste, a dirla tutta uno dei relatori successivi, Mimmo Fontana di Legaambiente Sicilia, spiega meglio che la mafia non ha più la coppola ma la cravatta.
Interesante l’intervento dell’ Ing. Claudia Bettol, la “signora dei salti” come la definisco, visto che è ricorrente nelle argomentazione dell’Ing., il termine salto, come l’Onorevole Orlando, centra la sua relazione sulla politica del rinnovabile tesa a lungo termine e meno sugli aspetti di banale economia verde. Ha infine chiuso la sua relazione parlando del piano di mobilità cinese che al primo punto ha intromesso 200mila veicoli elettrici nella sola citta di pechino, penso alla fiat e a Termini Imerese, che
cretini, il mondo va da una parte e loro dall’altra, e poi solo per seguire gli interessi di 6 famiglie italiane onnipotenti e onnipresenti.
L’ultimo dei relatori è stato il presidente dei giovani industriali di Palermo, a lui il compito della sintesi del seminario, esposta in modo ineccepibile, i miei personali complimenti a Marcello Cacace.
Qui la sintesi dei singoli interventi
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