Fotovoltaico senza incentivi: caso di studio in Sicilia

fotovoltaico (1)Chi decide di realizzare un impianto sul tetto di casa sa che ormai gli incentivi appartengono al passato ma che può beneficiare della detrazione fiscale per le ristrutturazioni edilizie (al 50% fino al 31/12/14).

Per le imprese il discorso è diverso. Non solo non possono più beneficiare degli incentivi ma nemmeno delle detrazioni, previste soltanto per persone fisiche. Un’impresa che vuole installare un impianto fotovoltaico deve “fare i conti” soltanto col proprio tornaconto ovvero, come per ogni investimento, fare un’analisi costi-benefici.

Un caso studio in Sicilia, applicato su una stamperia industriale, dimostra che in alcune condizioni è possibile ottenere un rendimento di oltre il 25%, a conferma del fatto che il fotovoltaico è conveniente anche senza incentivi.

Il caso studio è stato presentato nell’ambito del convegno “PV Investment Grade: finanza e tecnologia nel nuovo fotovoltaico”, svoltosi al Politecnico di Milano ad ottobre 2013 ed organizzato dall’Energy&Strategy Group del politecnico milanese insieme a SMA Italia (azienda produttrice di inverter per impianti fotovoltaici).

L’analisi rivela come, grazie all’autoconsumo, un impianto fotovoltaico industriale realizzato in Sicilia ha buoni ritorni economici anche senza incentivi, ipotizzando un costo di circa 1.250 €/kWp, un tasso di finanziamento tra il 6 e l’8% e prestazioni dell’impianto tra l’80 ed il 90% di quelle nominali.

Vediamo qualche dettaglio in più ed un grafico riassuntivo.

Lo studio prende in esame una stamperia industriale in provincia di Catania con importanti livelli di consumo elettrico: circa 4,9 gigawattora l’anno con costi energetici intorno a 750 mila euro l’anno ed una potenza impegnata di 1.875 kW.

In Sicilia l’energia ha ancora un costo elevato rispetto al resto d’Italia: il prezzo è mediamente di 160 €/MWh. Il fotovoltaico è perciò molto più conveniente rispetto ad altre regioni, anche per via degli alti livelli di irraggiamento della regione.

L’analisi economica derivante da questa installazione è basata sul risparmio derivante dall’autoconsumo dell’energia auto-prodotta rispetto alle condizioni attuali di acquisto: circa 0,15 €/kWh. Vengono considerati, inoltre, nell’analisi i parametri tecnici ed economici comunemente considerati nei business plan: producibilità media stimata, tassi, oneri fiscali, Irap, Ires, IMU, etc.

Ecco il grafico che stima il rapporto tra ritorno economico dell’investimento (IRR%) e Tariffa di Risparmio nei diversi scenari.

Rapporto tra il tasso di ritorno dall’investimento (IRR) e risparmio economico per un progetto fotovoltaico da 610 kw senza incentivi in Sicilia nei diversi scenari

Rapporto tra il tasso di ritorno dall’investimento (IRR) e risparmio economico
per un progetto fotovoltaico da 610 kw senza incentivi in Sicilia nei diversi scenari

La tariffa di risparmio andrebbe dai circa 0,114 ai 0,155 € per kWh, per ritorni economici (IRR) stimabili tra il 10 e il 27%.

La quota di copertura del fotovoltaico sui consumi elettrici totali dell’azienda è stimata nell’analisi intorno al 50% nella fascia di picco.

Una Risposta

  1. Articolo molto interessante. Penso che sarebbe giusto estendere incentivi e detrazioni anche alle aziende.

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