Analisi costo energia: accumulo o scambio sul posto?

scambiosulpostoMedielettra monitora continuamente il mercato dell’energia. Già dal 2008 registriamo infatti l’andamento delle tariffe elettriche.

Il prezzo dell’energia elettrica in bolletta dipende da molti fattori, molti non prevedibili sul medio-lungo periodo. Però una cosa è certa: finché l’energia è prodotta in centrali a gas, a carbone o petrolio, il prezzo dell’elettricità è dipendente dal prezzo di importazione delle materie prime.

Prezzo che negli anni ha subito un irreversibile trend crescente come attestato dalle nostre registrazioni. Dal grafico sottostante, elaborato da Medielettra, è evidente infatti come dal 2008 al 2013 il costo dell’energia omnicomprensivo sia aumentato.

Energia MEDIELETTRA 2008-2013

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Per costo dell’energia omnicomprensivo si intende il prezzo del kWh comprensivo della componente energia, di accise e IVA, attualmente pari a circa 0,30-0,35 €/kWh.

Estrapolando dai dati complessivi quelli relativi alla fascia di consumo F1, si evince come nel periodo considerato tale voce subisca un decremento, dunque come il trend crescente del costo dell’energia omnicomprensivo dipenda dall’andamento delle altre fasce di consumo, accise e IVA.

Ricordiamo che mentre la fascia F1 è applicata dal lunedì al venerdì ore 8-19, la F2 dal lunedì al venerdì 7-8 e 19-23, il sabato 7-23, la F3 dal lunedì al sabato 24-7 e 23-24, domenica e festivi tutte le ore della giornata.

fasce-consumo-bolletta-elettrica

In questo contesto naturalmente il fotovoltaico è tanto più conveniente quanto più la bolletta elettrica è costosa. Col fotovoltaico si hanno costi di produzione di molto inferiori. Per intenderci: molto meno della metà (e con le detrazioni fiscali arrivano ad 1/4 del prezzo di acquisto).

Col fotovoltaico una famiglia, una impresa, ha due possibilità:

  • produrre ed autoconsumare nel momento stesso della produzione
  • produrre ed immettere in rete l’energia non immediatamente utilizzata.

La prima opzione è il fattore di maggiore risparmio perché evita l’acquisto di energia dalla rete: l’autoconsumo è la vera convenienza del fotovoltaico perché riduce le bollette in maniera immediata, ancor prima del meccanismo di rimborso/compensazione dello scambio sul posto.

Con lo scambio sul posto o con la vendita in rete dell’energia prodotta, infatti, l’elettricità viene valorizzata meno di quanto effettivamente pagata in bolletta. La valorizzazione dello scambio sul posto è infatti di 0,13 €/kWh.

Per questo motivo la vera convenienza del fotovoltaico è l’autoconsumo in loco dell’energia auto-prodotta, per esempio con i sistemi di accumulo a batterie per stoccare l’energia prodotta di giorno, quando i consumi di casa sono bassi, ed utilizzarla la sera, il sabato e la domenica, quando i consumi domestici sono alti e il costo dell’energia prelevata dalla rete è maggiore.

L’accumulo fotovoltaico permette di elevare il consumo dell’energia pulita auto-prodotta e ridurre le bollette drasticamente.

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