Incentivi: controlli e sanzioni dal GSE

w280_logo-gseE’ stato recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DM 31-1-14, relativo a controlli e sanzioni in materia di incentivi nel settore elettrico di competenza del Gestore dei Servizi Energetici (GSE).

Con tale decreto, il Ministero dello Sviluppo Economico intende disciplinare le attività inerenti i controlli sulla documentazione e sugli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, per i quali è stata presentata istanza di accesso o richiesta di incentivo o che già percepiscono gli incentivi dal GSE.

Tali controlli, atti a verificare la sussistenza o la permanenza dei requisiti per il riconoscimento o il mantenimento degli incentivi, sono svolti dal GSE anche avvalendosi del supporto tecnico di soggetti terzi o società controllate.

I controlli possono essere documentali o con sopralluogo. Programmati su base triennale, il GSE svolge sopralluoghi su non meno del 10% della potenza di tutti gli impianti incentivati di cui almeno la metà senza preavviso, tenendo conto dei fattori di rischio, come la rilevanza economica degli incentivi, la data di entrata in esercizio e la potenza degli impianti in relazione all’incentivo riconosciuto.

Inoltre il controllo è sempre svolto nel caso in cui  altri soggetti pubblici segnalino al GSE irregolarità rilevanti ai fini dell’erogazione degli incentivi.

Tranne nei casi di controlli senza preavviso, il sopralluogo è comunicato con raccomandata A/R o via PEC.

La comunicazione, che deve pervenire al titolare dell’impianto nei 7 giorni antecedenti il sopralluogo, indica luogo, data, ora, nominativo dell’incaricato del controllo e reca l’invito al titolare dell’impianto a presenziare e collaborare alle attività, anche tramite suo delegato.

La comunicazione indica anche la documentazione da rendere disponibile per l’espletamento del controllo.

Svolgimento delle operazioni di controllo
In occasione del sopralluogo, il preposto al controllo, munito di documento di riconoscimento, potrà richiedere ed acquisire atti, documenti, schemi tecnici di impianto, registri ed ogni altra informazione ritenuta utile e effettuare rilievi fotografici strettamente connessi alle esigenze di controllo.

Nel corso del sopralluogo, il preposto al controllo redige un processo verbale contenente l’indicazione delle operazioni effettuate, della documentazione esaminata, delle informazioni acquisite e delle eventuali dichiarazioni rese dal titolare dell’impianto o dal suo delegato.

Il verbale, sottoscritto dall’incaricato del controllo e dal titolare dell’impianto o dal suo delegato, viene immediatamente trasmesso al GSE. Una copia del verbale viene rilasciata al titolare dell’impianto o al suo delegato.

Nel caso in cui il titolare dell’impianto o il suo delegato si rifiutino di sottoscrivere il verbale, l’incaricato del controllo ne dà atto nel verbale, procedendo alla trasmissione dello stesso verbale al GSE.

Il GSE dispone il rigetto dell’istanza o la decadenza dagli incentivi con l’integrale recupero delle somme già erogate, nel caso in cui siano accertate le seguenti violazioni:

  1. presentazione al GSE di dati non veritieri o di documenti falsi, mendaci o contraffatti, in relazione alla richiesta di incentivi, ovvero mancata presentazione di documenti indispensabili ai fini della verifica della ammissibilita’ agli incentivi;
  2. violazione del termine per la presentazione dell’istanza di incentivazione e, nel caso in cui sia determinante ai fini dell’accesso degli incentivi, la violazione del termine per l’entrata in esercizio;
  3. inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento del GSE relativo all’esito dell’attività di controllo;
  4. indisponibilità della documentazione da tenere presso l’impianto ai sensi dell’art. 9, comma 3, nel caso in cui se ne sia già accertata l’assenza nell’ambito di una precedente attività di controllo;
  5. comportamento ostativo od omissivo tenuto dal titolare dell’impianto nei confronti del preposto al controllo o del gestore di rete, consistente anche nel diniego di accesso all’impianto stesso ovvero alla documentazione;
  6. manomissione degli strumenti di misura dell’energia incentivata;
  7. alterazione della configurazione impiantistica, non comunicata al GSE, finalizzata ad ottenere un incremento dell’energia incentivata;
  8. interventi di rifacimento e potenziamento realizzati in difformità dalle norme di riferimento ovvero da quanto dichiarato in fase di qualifica o di richiesta dell’incentivo;
  9. inefficacia del titolo autorizzativo per la costruzione ed esercizio dell’impianto;
  10. insussistenza dei requisiti per la qualificazione dell’impianto per l’accesso agli incentivi ovvero autorizzativi;
  11. utilizzo di combustibili fossili di due punti percentuali oltre la soglia consentita, non previamente comunicato al GSE;
  12. utilizzo di combustibili rinnovabili in difformità dal titolo autorizzativo o dalla documentazione presentata in sede di qualifica ovvero di istanza di incentivazione;
  13. mancata trasmissione al GSE della certificazione di fine lavori dell’impianto nei termini previsti dalla normativa di incentivazione, nel caso in cui sia determinante ai fini dell’accesso o della determinazione agli incentivi;
  14. utilizzo di componenti contraffatti ovvero rubati.

Qualora il GSE rilevi altre violazioni, elusioni o inadempimenti cui consegua l’indebito accesso agli incentivi, dispone comunque il rigetto dell’istanza ovvero la decadenza dagli incentivi e l’integrale recupero delle somme già erogate.

Scarica il DM 31-1-14

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