Oneri su Autoconsumo e Scambio sul Posto: cosa cambia

sole_pannelliSono state pubblicate le delibere 609/2014/R/EEL e 612/2014/R/EEL sull’attuazione delle disposizioni, rispettivamente, sui corrispettivi degli oneri generali di sistema per reti interne e sistemi efficienti di produzione e consumo e sullo Scambio Sul Posto.

Con la legge 116/2014 è stato introdotto l’obbligo – per tutti tranne che per gli impianti a rinnovabili sotto ai 20 kW – di pagare il 5% degli oneri di sistema anche sull’energia consumata ma non prelevata dalla rete, come quella ottenuta con il fotovoltaico e usata direttamente.

Per applicare tale disposizione dunque bisognerebbe misurare esattamente la quantità di energia prodotta dall’impianto in autoconsumo, cosa impraticabile. L’Autorità ha risolto il problema con la delibera 609/2014, che prevede:

  • per impianti in bassa tensione (esclusi gli impianti a rinnovabili <20 kW che usufruiscono dello Scambio Sul Posto, esentati) un fisso di 30-40 euro/anno come oneri su autoconsumo indipendentemente da fonte e taglia (la relativa quantificazione è rimandata all’aggiornamento tariffario relativo al primo trimestre 2015 e si prevede il successivo aggiornamento solo su base annuale);
  • per impianti in media tensione un contributo in base a taglia di potenza e fonte, un SEU con 200 kW di fotovoltaico pagherà tra i 250 e i 300 euro/anno;
  • per energivori (imprese a forte consumo di energia, anche in media tensione) e utenti in alta e altissima tensione un conguaglio, in base a quanta energia dichiarano di aver consumato.

Nello specifico, per i punti di prelievo in media tensione, il corrispettivo sarà calcolato come segue:

Maggiorazione A3 = Potenza*ore*α *Aliquota

dove:

– ore è il numero di ore di riferimento differenziato per fonte, fissato a 1000 per il fotovoltaico, 3000 per l’idroelettrico, 1800 per l’ eolico e 7000 per le altre fonti

– α è un parametro che tiene conto dell’incidenza dell’autoconsumo in sito sulla produzione totale di energia elettrica ed è convenzionalmente posto pari a 0,5 in sede di prima applicazione

– Aliquota in questa fase è il 5% del valore unitario variabile delle componenti A + MCT (come sappiamo le eventuali rimodulazioni della percentuale di oneri da pagare, che saranno effettuate a cadenza biennale, varranno solo per gli impianti non ancora in esercizio al momento in cui gli aumenti verranno deliberati. Inoltre la quota da pagare non potrà salire di più di 2,5 punti percentuali per ogni aggiornamento biennale). L’aliquota verrà calcolata dall’AEEGSI al prossimo aggiornamento, ma dovrebbe essere tra i 2,5 e 3 euro a MWh.

Essendo il coefficiente α per l’autoconsumo fisso, a 0,5, ovviamente è avvantaggiato chi autoconsuma più di quella quota e svantaggiato chi consuma meno.

Indicativamente, un SEU con un impianto fotovoltaico da 200 kW in media tensione dovrebbe pagare (assumendo che l’aliquota sia compresa tra i 2,5 e i 3 euro/MWh) tra i 250 e i 300 euro l’anno. Un SEU con cogenerazione a gas pagherà invece 7 volte tanto.

Per i punti di prelievo in alta e altissima tensione e gli energivori, come detto, sarà applicato un conguaglio da parte della Cassa conguaglio per il settore elettrico, un sistema di maggiorazioni calcolate a livello di singola impresa in base ai dati di consumo rilevabili dalle dichiarazioni rese da tali imprese. Maggiorazioni determinate applicando il 5% dei corrispettivi unitari variabili delle componenti A2, A3, A4, A5, A6, As e MCT.

Dal 1° gennaio è entrata in vigore anche la nuova disciplina sullo Scambio sul Posto, prevista dalla delibera 612/2014 che modifica il Testo integrato scambio sul posto (Tisp) e il Testo integrato dei sistemi semplici di produzione e consumo (Tisspc).

Le novità più importanti sono: il fatto che allo Scambio sul Posto, come previsto dalla conversione in legge del decreto Competitività, possono accedere anche gli impianti tra i 200 e i 500 kW che entrano in esercizio dal 1° gennaio 2015 e che il corrispettivo unitario di scambio forfettario mensile e annuale viene definito anche nel caso di tariffa D1, la nuova tariffa elettrica per i clienti domestici che riscaldano la propria abitazione utilizzando esclusivamente pompe di calore elettriche.

Di seguito i testi delle delibere:

Delibera 609/2014

Delibera 612/2014

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