L’influenza della parità euro-dollaro sul fotovoltaico

P1060350Nel 2014 i prezzi del fotovoltaico hanno segnato un minimo storico, nel 2015 il trend potrebbe cambiare.

Lo scorso anno Medielettra ha assistito ad un calo dei prezzi della componentistica del settore. E’ sceso soprattutto il prezzo dei wafer di polisilicio (con cui si producono le celle fotovoltaiche), inferiore ai 20 cent. di dollaro al watt. Un record, se si pensa che nel 2008 il prezzo era oltre i 60 cent. di dollaro al watt. Tale diminuzione è dovuta al calo dei costi di materia prima e manifattura, di circa il 16% annuo in questi anni.

Quasi tutte le principali materie prime per la produzione della componentistica fotovoltaica sono asiatiche: circa l’80% di celle fotovoltaiche utilizzate a livello mondiale provengono da Cina, Taiwan e Malesia, che commerciano in dollari. Dunque l’ormai di fatto raggiunta parità euro-dollaro non può non influenzare il mercato fotovoltaico. Siamo passati in pochi mesi da un rapporto di 1,35 dollari per 1 euro al cambio di questi giorni intorno a 1,06 dollari per 1 euro, cioè alla quasi parità.

prezzi di materie prime (silicio), semilavorati (wafer e celle) e prodotti finiti (moduli) asiatici potrebbero dunque subire un incremento di prezzo per il cambio euro-dollaro. Lo stesso ragionamento vale per gli inverter. La maggior parte della componentistica degli inverter, anche prodotti in Europa, è di origine asiatica o statunitense che commerciano in dollari.

Inoltre, il 1° aprile l’Unione europea ratificherà il nuovo prezzo minimo imposto per l’importazione dei moduli cinesi.

Nei prossimo mesi assisteremo probabilmente ad un incremento, seppur minimo, dei prezzi tra 0,01€/W e 0,04€/W per effetto della parità euro-dollaro, e al fatto che i nuovi dazi imposti dalla Ue alla Cina per salvaguardare il mercato interno non portino i benefici auspicati: le imprese cinesi produrranno al di fuori della Cina continentale per bypassare il limite del prezzo minimo, così come fatto per evitare i dazi imposti dagli Usa. Staremo a vedere. E soprattutto a monitorare l’andamento dei prezzi.

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