Variazioni all’impianto fotovoltaico da comunicare al GSE

casa-fotovoltaico-gseIl GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato il Documento Tecnico di Riferimento (DTR) per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia. Si tratta di vere e proprie regole per salvaguardare il diritto agli incentivi in caso di modifiche agli impianti fotovoltaici, che possono essere di carattere:

  1. tecnico-progettuale (es. spostamenti, sostituzioni componenti, variazione tipologia installativa, modifica del punto di connessione, della configurazione elettrica o del layout, riduzione di potenza, dismissione dell’impianto, potenziamenti non incentivati, ecc.);
  2. giuridico (es. cambi titolarità impianto o proprietà del sito di installazione, ecc.);
  3. commerciale (es. cambi di regime commerciale per la valorizzazione dell’energia immessa in rete, ecc.);
  4. amministrativo (es. cambi di IBAN del Soggetto Responsabile, rettifiche di dati anagrafici dell’impianto fotovoltaico, ecc.).

In tutti i predetti casi di modifica, durante il periodo di incentivazione, il Soggetto Responsabile è tenuto a darne comunicazione al GSE.

In via generale, è necessario che gli impianti oggetto di modifica mantengano i requisiti che hanno consentito l’accesso agli incentivi e che gli interventi non comportino un incremento del valore della tariffa incentivante riconosciuta originariamente. Di seguito alcuni esempi.

Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto all’incentivo e la risoluzione della Convenzione. Sono consentiti spostamenti entro il sito di prima installazione, purché autorizzati dagli Enti territorialmente competenti e motivati al GSE, per gli impianti installati su edificio, a terra o su manufatti non accatastati, a condizione che:

  • la collocazione finale dell’impianto rimanga nell’ambito della stessa particella catastale;
  • l’intervento sia realizzato disponendo del titolo autorizzativo/abilitativo necessario.

Per quanto riguarda la variazione delle modalità installative dell’impianto, essa può comportare la classificazione dell’impianto in una tipologia diversa da quella iniziale, con effetti sul mantenimento degli incentivi o sul valore della tariffa riconosciuta.

La sostituzione di componenti dell’impianto (componenti principali quali moduli e inverter, e altri componenti quali contatori, trasformatori, compreso il trasformatore d’isolamento, dispositivo d’interfaccia, strutture di sostegno dei moduli) è ammessa purché ne sia data comunicazione al GSE.

In più a causa della difficoltà, a volte, di reperire sul mercato moduli di potenza equivalente a quelli originariamente installati, nei soli casi di impianti di potenza non superiore a 20 kW, sono consentiti incrementi di potenza nei limiti descritti in tabella, fermo restando il rispetto dei requisiti che hanno consentito l’accesso agli incentivi.

INCREMENTI POTENZA AMMESSI

Non si possono installare componenti già utilizzati in altri impianti incentivati.

Sono possibili anche potenziamenti non incentivati. Ovvero è possibile incrementare la potenza in immissione sul punto di connessione alla rete di impianti incentivati, senza variare la potenza incentivata dell’impianto preesistente, con l’installazione di nuovi moduli fotovoltaici e convertitori. Ciò purché l’impianto oggetto di potenziamento non incentivato sia dotato di apparecchiature di misura che permettano di rilevare l’energia elettrica prodotta dalla porzione di impianto incentivato e quella prodotta dalla porzione aggiuntiva, non incentivata.

Se, prima dell’ intervento, è presente sull’impianto incentivato il solo contatore di scambio con la rete elettrica, si richiede l’installazione di un apposito contatore di produzione per assicurare che su ogni porzione d’impianto, sia possibile effettuare la misurazione separata dell’energia prodotta incentivata e di quella non incentivabile.

L’elenco della documentazione necessaria da trasmettere al GSE per la comunicazione di modifica dell’impianto fotovoltaico varia da caso a caso ed è descritta nel DTR, insieme a costi di istruttoria e modalità di invio della comunicazione.

Medielettra offre la propria assistenza nei rapporti con il GSE a tutti i titolari di impianti fotovoltaici oggetto di modifiche. L’azienda mette a disposizione dei titolari di impianti la propria esperienza anche per lo svolgimento degli interventi di modifica tecnico-progettuali sugli impianti.

3 Risposte

  1. […] Il GSE inoltre specifica i costi di istruttoria per le modifiche impiantistiche, di cui Medielettra ha già parlato qui. […]

  2. […] già pubblicato qui, con il suo DTR (Documento Tecnico di Riferimento), il GSE ha dettato le regole per il […]

  3. […] tempo fa, vi abbiamo parlato (qui e qui) del DTR, il Documento Tecnico di Riferimento con cui il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha […]

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