Scambio Sul Posto: le nuove regole di calcolo dall’anno 2014

bouton EuroIl GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato le nuove Regole Tecniche relative ai criteri di definizione e calcolo del contributo per lo Scambio Sul Posto (SSP). Le principali novità introdotte riguardano:

  1. le modalità di determinazione del contributo in acconto relativo al secondo semestre 2015;
  2. l’aggiornamento del limite massimo per la restituzione degli oneri generali di sistema nel caso di impianti alimentati da fonti rinnovabili, a decorrere dalla determinazione del contributo in conto scambio, a titolo di conguaglio, per l’anno 2014.

Ogni gestore di rete trasmette al GSE il flusso delle misure rilevate con cadenza mensile. I soggetti responsabili della raccolta, validazione e registrazione delle misure, trasmettono al GSE le misure dell’energia elettrica immessa e dell’energia elettrica prelevata tramite ciascun punto di connessione compreso nella convenzione entro il giorno 20 del mese “m+1”.

Al termine di ciascun anno solare, ed entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di riferimento, i predetti soggetti responsabili verificano i valori dell’energia elettrica immessa e dell’energia elettrica prelevata trasmessi al GSE, completando e rettificando gli eventuali dati incompleti, secondo modalità definite dal GSE.

Il corrispettivo unitario di scambio forfetario è composto da due termini:

  1. il corrispettivo unitario di scambio relativo alle reti, pari alla somma algebrica, arrotondata alla terza cifra decimale secondo il criterio commerciale, delle parti unitarie variabili, espresse in c€/kWh, delle tariffe di trasmissione, di distribuzione, dei corrispettivi di dispacciamento nonché delle componenti UC3 e UC6;
  2. il corrispettivo unitario di scambio relativo agli oneri generali di sistema, pari alla somma algebrica, arrotondata alla terza cifra decimale secondo il criterio commerciale, delle parti unitarie variabili, espresse in c€/kWh, delle componenti tariffarie A e UC, ad eccezione delle componenti UC3 e UC6.

In particolare, il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale (CUSf), espresso in c€/kWh, è pari:

  • nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW, alla somma tra il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo alle reti (CUSf reti) e il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo agli oneri generali di sistema (CUSf ogs): CUSf = CUSf reti + CUSf ogs
  • nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza oltre i 20 kW, alla somma tra il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo alle reti (CUSf reti) e il corrispettivo unitario di scambio forfetario annuale relativo agli oneri generali di sistema (CUSf ogs), quest’ultimo caratterizzato dalla presenza di un limite massimo: CUSf = CUSf reti + min (CUSf ogs; limite annuale).

Il corrispettivo unitario di scambio forfetario mensile (CUSf,m), in c€/kWh, è pari:

  • nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza fino a 20 kW, alla somma tra il corrispettivo unitario di scambio forfetario mensile relativo alle reti (CUSf,m reti) e il corrispettivo unitario di scambio forfetario mensile relativo agli oneri generali di sistema (CUSf,m ogs): CUSf,m = CUSf,m reti + CUSf,m ogs
  • nel caso degli impianti alimentati da fonti rinnovabili di potenza oltre i 20 kW, alla somma tra il corrispettivo unitario di scambio forfetario mensile relativo alle reti (CUSf,m reti) e il corrispettivo unitario di scambio forfetario mensile relativo agli oneri generali di sistema (CUSf,m ogs), quest’ultimo caratterizzato dalla presenza di un limite massimo: CUSf,m = CUSf,m reti + min (CUSf,m ogs; limite mensile).

A decorrere dall’anno 2014, i valori per il calcolo del limite annuale e mensile, previsti rispettivamente per i termini CUSf ogs e CUSf,m ogs, nel caso di punto di scambio con impianti alimentati da fonti rinnovabili per una potenza complessiva superiore a 20 kW, sono pari:

  1. nel caso di impianti fotovoltaici che percepiscono gli incentivi per l’energia elettrica prodotta ai sensi dei decreti interministeriali 28 luglio 2005, 6 febbraio 2006, 19 febbraio 2007, 6 agosto 2010 e 5 maggio 2011, a zero;
  2. nel caso di impianti fotovoltaici che non percepiscono gli incentivi di cui al punto precedente, alla differenza positiva tra 74 €/MWh ed il prezzo medio di mercato delle ore comprese tra le 8 e le 20 rilevato nell’anno solare precedente quello di applicazione del medesimo limite.

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