Come mantenere gli incentivi in Conto Energia: comunicazioni di modifica impianto entro il 30/9/15

w280_logo-gseCome già pubblicato qui, con il DTR (Documento Tecnico di Riferimento), il GSE ha dettato le regole per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia.

Di fatto si tratta di un vero e proprio modus operandi da seguire in caso di variazioni all’impianto fotovoltaico da comunicare allo stesso GSE per salvaguardare la ricezione delle tariffe incentivanti. Il termine per comunicare le modifiche effettuate prima del 1° maggio è stato fissato al 30 settembre 2015.

Tra i casi più comuni di modifica ci sono lo spostamento dell’impianto, le modifiche del punto di connessione, la variazione della modalità installativa, la sostituzione di componenti, la modifica della configurazione elettrica, la riduzione della potenza, la dismissione ed i potenziamenti non incentivati.

Naturalmente gli impianti oggetto di modifica devono mantenere i requisiti che hanno consentito l’accesso agli incentivi. Le modifiche che determinano il venir meno di tali requisiti comportano la decadenza dal diritto a percepire gli incentivi.

Nel caso in cui venissero modificate le caratteristiche in base alle quali è stato determinato il valore della tariffa incentivante, la stessa potrà essere rideterminata. Tuttavia gli interventi di modifica non possono mai comportare un incremento del valore della tariffa incentivante riconosciuta originariamente.

Per quanto riguarda i termini della comunicazione, era previsto:

  • l’invio della comunicazione entro 30 giorni dall’avvenuta modifica
    oppure
  • entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto nel caso in cui i lavori fossero terminati prima del 1° maggio 2015, data di pubblicazione del decreto stesso.

La nuova scadenza per comunicare le modifiche effettuate prima della pubblicazione delle DTR è ora fissata al 30 settembre 2015.

Ricordiamo che Medielettra offre assistenza nei rapporti con il GSE a tutti i titolari di impianti fotovoltaici oggetto di modifiche e mette a disposizione la propria esperienza anche per lo svolgimento degli interventi di modifica tecnico-progettuali.

Di seguito i lavori ammessi e i sistemi per non perdere gli incentivi.

Spostamento dell’impianto fotovoltaico
Perché non sia perso l’incentivo, sono consentiti spostamenti degli impianti all’interno del sito di prima installazione.

Per gli impianti sugli edifici, il sito di prima installazione coincide con l’unità immobiliare, identificata dalla particella catastale su cui l’impianto è stato inizialmente autorizzato e realizzato.

Per quelli installati a terra, la ricollocazione deve avvenire nell’ambito della stessa particella registrata al Catasto terreni.

Quest’ultima condizione vale anche nel caso in cui l’impianto sia stato installato su un manufatto non accatastato, come una serra o una pensilina.

Modifiche del punto di connessione dell’impianto
Il punto di connessione dell’impianto alla Rete elettrica, identificato con codice POD, deve rimanere non condiviso con altri impianti fotovoltaici incentivati per tutta la durata del periodo di incentivazione. Qualsiasi modifica del punto di connessione dell’impianto deve essere debitamente autorizzata e comunicata al GSE.

Variazione delle modalità installative
La variazione delle modalità installative può comportare la classificazione dell’impianto in una tipologia diversa da quella iniziale.

Per esempio, nel caso di impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (BIPV) che abbiano avuto accesso diretto ai meccanismi incentivanti del Quinto Conto Energia, il venir meno di tale caratteristica comporterebbe la decadenza dal diritto agli incentivi qualora non sussistessero nemmeno gli ulteriori requisiti previsti.

Se, invece, le caratteristiche innovative dell’impianto hanno comportato il riconoscimento di una maggiorazione della tariffa incentivante o di un premio, la variazione comporta l’adeguamento della tariffa incentivante all’effettiva tipologia di impianto e il venir meno della componente premiale.

Sostituzione dei componenti
È ammessa la sostituzione dei componenti di impianto, come moduli, inverter e contatori per cui deve sempre essere presentata al GSE la comunicazione di inizio e fine lavori e l’indicazione della motivazione dell’intervento.

Poiché spesso è difficile reperire sul mercato moduli di potenza esattamente equivalente a quelli originariamente installati, nei soli casi di impianti di potenza complessiva entro i 20 kW, sono consentiti incrementi di potenza dal 3% al 7%.

INCREMENTI POTENZA AMMESSI

Se l’approvvigionamento di moduli e inverter è avvenuto dopo il 1° maggio 2015, cioè dopo la pubblicazione del DTR, questi dovranno possedere i requisiti previsti dal Quinto Conto Energia.

Se invece la sostituzione è avvenuta prima, gli elementi dovranno almeno possedere i requisiti richiesti dal Decreto ai cui sensi l’impianto è stato incentivato.

Modifica della configurazione elettrica
Il GSE chiarisce che sono ammessi l’inserimento o la sostituzione di alcune componenti per l’adeguamento dell’impianto all’evoluzione della normativa tecnica.

Inoltre sono ammessi interventi per mantenere in efficienza l’impianto o a garantirne un corretto rendimento, come l’installazione di “ottimizzatori” per ridurre le perdite.

Riduzione della potenza dell’impianto
È possibile ridurre, in via definitiva o temporanea, la potenza nominale dell’impianto incentivata, ad esempio se, per guasti, furti, avarie permanenti dei moduli fotovoltaici, il soggetto responsabile non intenda sostituire i componenti.

Potenziamenti non incentivati
Si possono realizzare interventi che comportino incrementi della potenza in immissione sul punto di connessione alla rete di impianti incentivati, senza variare la potenza incentivata dell’impianto preesistente, attraverso l’installazione di nuovi moduli fotovoltaici e convertitori.

Perché ciò sia possibile, l’impianto deve essere dotato di idonee apparecchiature per rilevare, separatamente, l’energia elettrica prodotta dalla porzione di impianto incentivato e quella prodotta dalla porzione aggiuntiva, cioè da quella non incentivata. In caso contrario è prevista la sospensione del riconoscimento degli incentivi.

Una Risposta

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