5 giugno 2015: Giornata Mondiale dell’Ambiente

WED_Logo_2015_ARLa Giornata Mondiale dell’Ambiente è stata proclamata nel 1972 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e viene celebrata ogni anno il 5 giugno.

In ciascuna edizione, per tutte le iniziative che si svolgono nel mondo in onore dell’ambiente, c’è un tema che fa da filo conduttore. Il sottotitolo della ricorrenza del 2015 è “Sette miliardi di sogni. Un Pianeta. Consumare con moderazione” per sensibilizzare l’opinione pubblica  sulla possibilità di uno sviluppo economico sostenibile stabilizzando il tasso di utilizzo delle risorse e riducendo gli effetti sull’ambiente.

In Italia la Giornata Mondiale dell’Ambiente si celebra all’EXPO Milano 2015, da cui vengono fuori dati allarmanti.

Ogni anno nel mondo 1/3 del cibo prodotto viene gettato durante uno dei passaggi dal produttore al consumatore. Questi 1,3 miliardi di tonnellate di derrate alimentari, del valore di mille miliardi di dollari, sarebbero sufficienti a nutrire gli 870 milioni di persone che ogni giorno non hanno da mangiare, oltre a rappresentare uno ‘spreco’ di emissioni di CO2.

E’ un controsenso che nell’epoca in cui viviamo in cui è facile conservare i cibi, al contrario, lo spreco di cibo sia al massimo.

Attualmente ogni anno l’umanità consuma risorse che equivalgono ad 1,5 pianeti. Questo significa che alla Terra ci vuole un anno e sei mesi per rigenerare quello che consumiamo in un anno. Se gli attuali modelli di consumo e produzione rimangono gli stessi di adesso e tenendo conto dell’aumento della popolazione, entro il 2030 avremo bisogno di due pianeti per mantenere i nostri stili di vita.

Naturalmente non sono soltanto le multinazionali o i Governi che devono adottare dei provvedimenti per preservare il pianeta e creare economia responsabilmente. Ognuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire al bene della Terra.

Cosa ognuno di noi si impegna a fare per ristabilire la naturale capacità rigenerativa del pianeta? Andiamo a lavoro in bici o in auto, sostituiamo le lampadine tradizionali, ripariamo i tubi che perdono, ricicliamo i vecchi dispositivi elettronici?

Se ognuno dei sette miliardi di persone facesse un cambiamento verso uno stile di vita sostenibile, come sarebbe il nostro mondo?

 

 

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