Tesla: lo scienziato (dimenticato) che inventò il XX secolo

nikola-teslaIn questi giorni ricorre l’anniversario della nascita di Nikola Tesla, nome che ai più non dice nulla, ma che invece è stata una delle menti più geniali tra l’800 ed il ‘900 e che ci sembra doveroso ricordare per il grande contribuito fornito in ambito tecnologico.

Nikola Tesla è stato un ingegnere elettrico, inventore e fisico serbo naturalizzato statunitense, pioniere di molte tecnologie oggi di uso comune come il wifi, gli smartphone o i forni a microonde.

In una dichiarazione di quasi un secolo fa disse:

Quando si applicherà perfettamente il wireless, tutta la terra sarà convertita in un cervello enorme. In realtà saranno tutte le cose a essere particelle di un vero, ritmico complesso. Saremo in grado di comunicare tra noi istantaneamente, indipendentemente dalla distanza. Non solo, ma attraverso la televisione e la telefonia potremo vederci e sentirci l’un l’altro perfettamente, come se fossimo faccia a faccia, nonostante le distanze. Gli strumenti attraverso i quali saremo in grado di farlo saranno incredibilmente semplici rispetto al nostro telefono presente. Un uomo sarà in grado di portarne uno nel taschino del panciotto.

Saremo in grado di guardare e sentire eventi. L’inaugurazione di un presidente, la riproduzione di un gioco, lo scempio di un terremoto o il terrore di una battaglia, proprio come se fossimo presenti.

Quando la trasmissione senza fili di energia sarà commercializzata, saranno rivoluzionati trasporto e trasmissione. Già le immagini in movimento sono state trasmessi senza fili su una breve distanza. Successivamente la distanza sarà illimitata, e al più tardi intendo sarà a pochi anni da qui.

Tesla è conosciuto anche per il suo lavoro rivoluzionario e i numerosi contributi nel campo dell’elettromagnetismo. I suoi numerosi brevetti e il suo lavoro teorico formano la base del moderno sistema elettrico a corrente alternata (AC), compresa la distribuzione elettrica polifase e i motori elettrici a corrente alternata, con i quali ha contribuito alla nascita della seconda rivoluzione industriale.

Vide più avanti di Edison nell’immaginare la possibilità di usare la corrente alternata invece di quella continua per distribuire energia elettrica su lunghe distanze. Anche se l’energia elettrica porta più il nome di Edison, senza Tesla ci sarebbero voluti molti più anni prima di avere la corrente in tutte le case.

Come dimostrato dalla data di registrazione delle invenzioni di Tesla, dalle pubbliche dimostrazioni sulla trasmissione radio e perfino da una sentenza della Corte Suprema Americana del 1943, Tesla fu il vero inventore della radio. Di Marconi disse:

Marconi è un bravo ragazzo, lasciamolo fare. Sta usando 17 dei miei brevetti.

Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni tecnologiche. Basti pensare che pose le basi teoriche per il funzionamento dei moderni forni a microonde, realizzati ben 80 anni dopo. E probabilmente anche per l’auto elettrica senza fili. Fu inoltre padre della risonanza magnetica funzionale, lo strumento diagnostico più utilizzato per individuare problemi neurologici e per studiare i meccanismi di funzionamento cerebrali alla base dei processi cognitivi.

Proprio sfruttando i principi di risonanza scoperti da Tesla, nel 2010 alcuni scienziati giapponesi composero una foto in bianco e nero dell’idea su cui si stava focalizzando in quel momento il cervello della persona sotto osservazione. Insomma, grazie all’analisi dei segnali nervosi, la possibilità di “leggere il pensiero”. Possibilità anticipata da Tesla, che dai suoi contemporanei, per l’anticipazione che in futuro sarebbe stato possibile “fotografare la mente” fu considerato folle.

Soprattutto dopo la sua morte, molte delle sue idee furono oltraggiate. Su molte invenzioni fu posto il segreto di Stato e gran parte del materiale su cui lavorò fu requisito, definito di “estrema importanza” e impiegato per progetti di difesa nazionale.

La premessa al libro “Scoperte scientifiche non autorizzate” di Marco Pizzuti, ben racchiude il genio di Tesla e il suo enorme contributo:

Le più importanti conquiste tecnologiche del XX e XXI secolo portano la firma di un solo straordinario scienziato, nonostante nessuno lo immagini neppure. Dall’invenzione della radio, ufficialmente attribuita a Guglielmo Marconi, alla trasmissione di energia senza fili (witricity) brevettata nel 2007 dal MIT (Massachusetts Institute of Technology), dobbiamo sempre fare i conti con Nikola Tesla, il più grande genio di tutti i tempi. Di questo illustre personaggio si sa poco o nulla, poiché la sua incredibile storia venne esclusa dai grandi canali di informazione subito dopo la sua morte. Le sue scoperte e le sue invenzioni più scomode furono secretate dall’FBI nel 1943 per presunti motivi di sicurezza nazionale. Ripercorrere quindi passo dopo passo la vita e le opere di questo scienziato dimenticato servirà a fare finalmente luce su alcune tecnologie nascoste per motivi di elitario interesse.

Oggi, a settant’anni dalla morte, resta una figura discussa più di quando era in vita. Rispetto a nomi come Edison e Marconi, resta immeritatamente in secondo piano. Tesla fu un genio incompreso, se si pensa che la sua eredità oggi è pari a quella che ebbe Leonardo Da Vinci per il mondo moderno. Ma, così come i disegni e i progetti avveniristici di Leonardo, pur affascinanti e ingegnosi, restarono sulla carta perché irrealizzabili, analogamente molte delle tantissime invenzioni di Tesla erano, per i suoi tempi, semplici fantasie. Il motore elettrico, il raggio della morte, le macchine volanti e tante altre idee non sono state realizzate non a causa di un complotto mondiale dei grandi capitali, ma perché non andavano oltre la pura speculazione teorica.

L’appropriazione indebita poi della figura di Nikola Tesla da parti di sostenitori della pseudoscienza, complottisti e persino ufologi ha offuscato la sua straordinaria eredità sui cui pilastri si regge oggi la nostra civiltà dell’energia.

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