Informazioni più chiare con la nuova etichetta energetica

Etichetta energeticaIl Parlamento Europeo ha approvato le modifiche al regolamento sulle etichette energetiche, con informazioni più trasparenti e semplificate ed eliminazione dei plus dalle classi d’efficienza.

Le nuove etichette energetiche costituiranno in realtà un ritorno al passato. Tornerà infatti la vecchia scala di classi di efficienza, da A a G, abbandonando definitivamente tutti i plus (A+, A++, A+++) proliferati negli ultimi 5 anni.

Le etichette “riscalate” dovrebbero essere introdotte tra i 21 mesi e i 6 anni (in relazione al tipo di prodotto) dall’entrata in vigore della normativa, in modo da “garantire una scala A-G omogenea”.

Inoltre qualsiasi futura revisione della scala dovrebbe avere una validità di almeno 10 anni ed essere applicata quando il 25% dei prodotti venduti sul mercato comunitario rientrano nella classe di efficienza energetica o quando il 50% rientra nella parte superiore delle due classi di efficienza energetica A e B.

Il testo contempla anche la necessità di introdurre nell’etichettatura informazioni sui consumi espressi in kWh/anno o su altro periodo di tempo ritenuto rilevante.

Inoltre i produttori potranno inserire un simbolo per indicare le apparecchiature “smart”: in grado di accendersi quando l’energia elettrica è meno cara o quando è disponibile con più abbondanza sulla rete, assicurando così risparmi in bolletta e favorendo l’impiego delle energie rinnovabili, per natura discontinue.

I venditori e distributori, dal canto loro, dovranno far riferimento alla classe degli elettrodomestici in ogni pubblicità riferita a uno specifico prodotto.

Pochi i progressi riguardo i test dei prodotti: la distorsione introdotta dal “fattore di tolleranza” ha permesso a molti produttori di ‘barare legalmente‘ nella certificazione di rendimento energetico. A riguardo gli eurodeputati si sono limitati ad affermare che i test energetici, sia dei fornitori sia delle autorità di vigilanza, dovrebbero riflettere il più possibile l’utilizzo effettivo di un prodotto da parte del consumatore medio. E nel testo chiedono alla Commissione di pubblicare in Gazzetta Ufficiale “metodi provvisori di misurazione e calcolo in relazione ai requisiti specifici di prodotto”.

Infine si sostiene la necessità di creare una “banca dati dei prodotti” con un sito web contenente informazioni sui beni e un’interfaccia “sulla conformità”, ossia una piattaforma elettronica che sostenga il lavoro delle autorità nazionali di sorveglianza.

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