Energia elettrica dall’acqua di mare, a Palermo il 1° impianto

Docenti e ricercatori del dipartimento di Ingegneria dell’Università di Palermo hanno realizzato il primo impianto che ricava energia elettrica da acqua salata, con la tecnologia dell’elettrodialisi inversa.

Proprio in Sicilia diversi i possibili impieghi: accendere una lampadina con l’acqua di mare, produrre energia dalla “via del sale” trapanese, fornire energia elettrica alle isole minori sfruttando gli impianti di dissalazione.

Grazie a questa importante tecnologia, è possibile ottenere energia pulita a basso costo e a impatto ambientale zero che, al contrario di quella eolica o solare, non ha bisogno di vento o luce diurna per essere prodotta.

Nel prototipo sperimentale realizzato dall’Università di Palermo, l’energia ottenuta è quella “da gradienti salini” originata dalla miscelazione di due soluzioni saline a diversa concentrazione: energia chimica convertibile direttamente in una forma utilizzabile come l’energia meccanica o quella elettrica.

Miscelando soluzioni diversamente concentrate si genera infatti un flusso di ioni che può essere catturato e sfruttato per produrre elettricità.

Il prototipo messo a punto è il primo al mondo a generare energia elettrica da salamoie di salina e acqua salmastra, riuscendo a sviluppare una potenza di quasi 1 kW senza produrre alcun tipo di emissioni inquinanti nell’ambiente.

La stima è di 10 Terawattora/anno di energia ottenibile da gradienti salini in Italia, quanto quella generata da fonte eolica nel 2012 nel nostro paese, e solo in Sicilia di 100 Gigawattora, più o meno quanto cento centrali termoelettriche come quella di San Filippo del Mela, che produce un Gigawattora con risultati molto meno sostenibili.

Un ulteriore sviluppo di queste attività di ricerca viene condotto con il progetto europeo H2020 Red-Heat-to-Power per la conversione di calore a bassa temperatura in energia elettrica. Riproducendo artificialmente il processo di rigenerazione delle acque, che in natura avviene grazie al ciclo idrologico, si potrebbe alimentare un motore termico a gradienti salini, che utilizza il calore come unica sorgente di energia, convertendo una parte del calore utilizzato in energia elettrica.

L’impiego di questi motori nelle diverse aree industriali della Sicilia (Siracusa, Catania, Milazzo, Gela, Termini Imerese) porterebbe grande beneficio in termini di efficienza energetica e di sostenibilità ambientale.

Si è occupato di questa importante scoperta anche Superquark, il programma di divulgazione scientifica della RAI.

Puntata Superquark del 03/08/2016 – Servizio dal minuto 00.42.30.

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