Manutenzione e ammodernamento degli impianti fotovoltaici: indicazioni dal GSE per il mantenimento degli incentivi

w280_logo-gseIn caso di modifiche, ammodernamenti o interventi manutentivi su impianti fotovoltaici incentivati con il Conto Energia è fondamentale rispettare le linee guida definite dal GSE (Gestore Servizi Energetici) per non rischiare di perdere l’incentivo.

Il GSE, in attesa di definire le Procedure previste dall’art. 30 del DM del 23 giugno 2016, anticipa alcune linee guida per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento sugli impianti incentivati auspicando la diffusione di tecnologie avanzate e addizionali che rendano il parco di generazione da fonte solare più affidabile, performante e moderno.

Tali interventi non devono prevedere indebiti incrementi di spesa, devono essere autorizzati da Enti/Autorità competenti e devono mantenere i requisiti che hanno consentito il riconoscimento di tariffa incentivante, premi o maggiorazioni.

1. Princìpi di riferimento

Fino alla pubblicazione delle Procedure, nella valutazione di comunicazioni relative ad interventi di manutenzione, il GSE farà riferimento alle prescrizioni dei DM relativi ai cinque Conti Energia e ai seguenti princìpi (art. 30 del Decreto):

  1. sono consentiti interventi di manutenzione e ammodernamento sugli impianti incentivati che non causino indebiti incrementi della spesa di incentivazione
  2. gli interventi di manutenzione e ammodernamento possono prevedere la sostituzione anche di componenti principali dell’impianto (moduli e inverter)
  3. in caso di sostituzione dei moduli, per facilitare e rendere possibile la riconfigurazione delle stringhe di generazione, sono ammissibili limiti percentuali di incremento sul valore della potenza elettrica nominale:
    1. fino al 5% di aumento per impianti con potenza totale non oltre 20 kW
    2. fino all’1% di aumento per impianti con potenza totale oltre 20 kW
  4. per la realizzazione di interventi che prevedano la sostituzione definitiva dei componenti principali, questi devono essere nuovi o rigenerati
  5. in caso di interventi di ripristino di impianti che hanno subito guasti estesi o incendi, è consentito l’impiego, anche temporaneo, di componenti di riserva nella disponibilità del Soggetto Responsabile o nella titolarità di altri soggetti, purché le sostituzioni non incrementino la potenza nominale dell’impianto.

Tali princìpi saranno applicati anche alle comunicazioni pervenute al GSE prima del 30 giugno 2016 (data di entrata in vigore del DM 23 giugno 2016).

Il GSE, per tutta la durata del periodo di incentivazione, ha la facoltà di verificare la conformità delle modifiche apportate e la veridicità delle dichiarazioni rese, ai sensi e per gli effetti del DM del 31 gennaio 2014.

2. Obblighi di comunicazione

Per gli interventi di modifica dei dati caratteristici o di configurazione degli impianti, tali da inficiare i requisiti con cui sono stati riconosciuti tariffa incentivante ed eventuali premi o maggiorazioni previsti dal Conto Energia di riferimento, il Soggetto Responsabile è tenuto a darne comunicazione al GSE.

Tale comunicazione, resa dal Soggetto Responsabile sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, deve essere inviata al GSE entro 60 giorni dall’esecuzione dell’intervento di manutenzione, anche al fine di consentire al GSE di effettuare le dovute verifiche (DM 31 gennaio 2014).

Se la documentazione inviata con la comunicazione non risultasse esaustiva o si rilevasse che l’intervento produce effetti e conseguenze sul mantenimento degli incentivi, il GSE si riserva la facoltà di avviare un procedimento amministrativo (Legge 241/90), che si concluderà entro 90 giorni, per verificare la sussistenza dei requisiti previsti dal Conto Energia di riferimento, nonché il rispetto delle disposizioni del DM 23 giugno 2016.

Per gli interventi che non modificano i dati caratteristici o di configurazione degli impianti tali da non inficiare i requisiti con cui sono stati riconosciuti tariffa incentivante ed eventuali premi o maggiorazioni, il Soggetto Responsabile è tenuto a comunicare al GSE l’avvenuta modifica con dichiarazione sostitutiva di atto notorio, fermo l’obbligo di conservare idonea documentazione in sito.

A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria gli interventi di:

  • spostamento inverter e componenti elettrici minori (apparecchiature di misura, protezioni di interfaccia, trasformatori di isolamento, trasformatori elevatori, quadri elettrici, etc)
  • sostituzione, rimozione, nuova installazione componenti elettrici minori qualora l’intervento non determini variazioni del regime di cessione in Rete dell’energia prodotta dall’impianto
  • interventi effettuati sulle strutture di sostegno dei moduli o sulle strutture edilizie su cui l’impianto è stato installato che non comportino variazioni ai requisiti in base ai quali l’impianto è stato incentivato.

3. Interventi esenti dall’obbligo di comunicazione

Sono esclusi dagli obblighi di comunicazione di cui sopra gli interventi effettuati su impianti incentivati con potenza nominale inferiore o uguale a 3 kW in regime di Scambio Sul Posto (SSP), fermo restando il rispetto delle condizioni di cui ai punti 3.1 e 4 del paragrafo “Principi di riferimento”, ad eccezione delle ipotesi di inserimento, nella configurazione elettrica, di un sistema di accumulo di energia.

4. Valutazione preliminare

Il Soggetto Responsabile di impianti con potenza oltre i 3 kW, nei casi di interventi di manutenzione programmabili riconducibili a motivi di interesse pubblico, eventi di forza maggiore, straordinari od eccezionali non dipendenti dalla volontà del Soggetto Responsabile, per il mantenimento degli incentivi può presentare al GSE una richiesta di valutazione preliminare sui possibili effetti dell’intervento.

5. Costi di istruttoria

I Soggetti Responsabili di impianti sottoposti a manutenzioni e/o ammodernamenti o che chiedono al GSE una valutazione preliminare di tali progetti devono corrispondere allo stesso GSE un corrispettivo a copertura dei costi di istruttoria.

Pertanto, qualora ne ricorrano le condizioni, il GSE provvederà a inviare al Soggetto Responsabile dell’impianto oggetto dell’intervento la fattura con gli importi dovuti per l’espletamento delle attività, unitamente alle indicazioni di pagamento.

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