Gestione dei RAEE e smaltimento dei moduli fotovoltaici

banner_04_370x150Da qualche settimana è possibile il ritiro “1 contro 0” di piccoli RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) domestici (smartphone, mp3 player, rasoi elettrici, tablet, lampadine, etc.) da parte dei “grandi” distributori di AEE, cioè con superficie di vendita di almeno 400 mq.

Mentre in passato lo smaltimento del vecchio era connesso all’acquisto del nuovo, con l’entrata in vigore del provvedimento ci si può disfare di piccoli elettrodomestici direttamente presso un esercizio commerciale senza l’obbligo di acquisto di nuovi.

Sono considerati RAEE domestici, a fine vita, anche i pannelli fotovoltaici di impianti di potenza inferiore ai 10 kW, mentre come RAEE professionali quelli di impianti di potenza superiore o uguale ai 10 kW, per i quali il trattamento è un po’ diverso.

Per la gestione dei rifiuti prodotti da fotovoltaico che beneficia degli incentivi, per finanziare le operazioni di raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento, il GSE (Gestore Servizi Energetici), negli ultimi 10 anni di diritto all’incentivo, ne trattiene una quota, a meno che il produttore/importatore dei moduli abbia aderito ad un Consorzio di Gestione e Smaltimento RAEE (adesione obbligatoria dal 2014).

 Il GSE restituisce la somma trattenuta all’accertamento dell’avvenuto adempimento: i centri di raccolta infatti rilasceranno al titolare dell’impianto un certificato di smaltimento da consegnare al GSE.

In caso di adesione del produttore/importatore dei moduli al Consorzio di Gestione e Smaltimento RAEE, esso si occuperà del ritiro e del corretto smaltimento dei pannelli. L’adesione al Consorzio manleva produttori/importatori di moduli e clienti finali dall’onere di gestire lo smaltimento dell’impianto alla fine del ciclo produttivo.

Il costo dello smaltimento, in questo caso, è trattenuto “alla fonte” e pagato dal produttore che aderisce al Consorzio.

Se i moduli sono stati acquistati da un aderente a Consorzio, basterà presentare al GSE il certificato di adesione (chi ha installato col IV e V Conto Energia dovrebbe averlo già presentato al GSE ed è esonerato dal “blocco” temporaneo degli incentivi).

In questo modo ogni modulo fotovoltaico immesso sul mercato italiano ha completa tracciabilità: dalla produzione, all’installazione, fino allo smaltimento e riciclo.

Nello specifico, il GSE trattiene:

  • 12 €/pannello per gli impianti fotovoltaici sotto i 10 kW (RAEE domestici)
  • 10 €/pannello per gli impianti fotovoltaici da 10 kW o più (RAEE professionali).

Nel primo caso la trattenuta è in un’unica soluzione, nel secondo è ripartita in 10 anni.

Se, ad esempio, abbiamo un impianto fotovoltaico da 3 kW, composto da 12 pannelli, verranno trattenuti temporaneamente dagli incentivi 144 € (12×12). Questa quota sarà restituita, comprensiva di interessi, quando il GSE riceverà il certificato di corretto smaltimento dei pannelli presso l’apposito Centro di Raccolta.

Se abbiamo un impianto da 40 kW, composto da 160 pannelli, il GSE trattiene 1.600 € (160×10) ripartiti in 10 anni a partire dall’11esimo anno di incentivazione.

Le quote, vista la normativa in evoluzione, sono provvisorie e soggette a revisione.

Di seguito invece uno schema di esempio di smaltimento da parte di un Consorzio, PV Cycle, a cui aderiscono i principali produttori di moduli tra cui SunPower di cui Medielettra è Authorised Partner (clicca sull’immagine per ingrandire).

PV_cycle_diagram_IT_2011

Riepilogando, se il produttore/importatore dei moduli fotovoltaici acquistati è aderente ad un Consorzio di Gestione e Smaltimento RAEE, in ogni caso a fine vita essi saranno dismessi dal Consorzio senza alcuna trattenuta di incentivi dal GSE. Al contrario, se il produttore/importatore dei moduli fotovoltaici acquistati non ha aderito ad un Consorzio, se essi riguardano impianti di potenza inferiore a 10 kW sono gestiti come RAEE domestici e quindi conferiti gratuitamente alle grandi rivendite di AEE che si occuperanno dello smaltimento, se invece riguardano impianti di potenza pari o superiore a 10 kW sono gestiti come RAEE professionali, il cui conferimento ai centri di raccolta richiede un costo per il titolare dell’impianto e ci sarà, per entrambi i casi, una quota degli incentivi trattenuta e rilasciata solo a presentazione di un certificato di avvenuto smaltimento.

Per maggiori info consulta le “Istruzioni operative per la gestione e lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici”

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