Chiarimenti sui rincari (annunciati) delle bollette elettriche

Chi ha installato WhatsApp sul proprio cellulare quasi sicuramente è incappato in un messaggio audio o scritto su aumenti di 30-35 euro sulle bollette della luce. Il messaggio sostiene che da aprile le fatture dell’energia elettrica subiranno rincari a causa dei consumatori morosi e lancia una campagna per non pagare questo “orpello” in più. Il messaggio è arrivato a molti via WhatsApp, diffuso da amici e parenti. E come spesso accade in questi casi, si diffonde un’informazione falsa, distorcendo un fatto vero.

Poiché riteniamo che un’informazione corretta sia doverosa, tra l’altro in un ambito che ci riguarda, Medielettra ha deciso di approfondire la questione.

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Qual è il valore dell’energia prodotta dal fotovoltaico?

bolletta_enelL’energia prodotta con il fotovoltaico costa meno dell’elettricità acquistata dalla rete.

Per un motivo abbastanza semplice: il valore dell’energia dipende dal costo di produzione e dai costi di fornitura.

Il costo di produzione è il costo per generare l’elettricità. Se produco energia con gas o carbone, ho bisogno di comperare la materia prima, importarla, bruciarla nelle centrali elettriche e trasportare il “prodotto” verso milioni di utenze.

Se invece auto-produco energia con fotovoltaico, eolico o altre fonti rinnovabili, devo fare solo un investimento iniziale e non devo acquistare/importare “materie prime”.

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Energie senza bugie: cosa c’è da sapere sulle rinnovabili

Energie senza bugieAPER (Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili) ha pubblicato il rapporto Energie senza bugie, che analizza costi e benefici delle rinnovabili sull’economia italiana. In poche battute tutto ciò che c’è da sapere sull’energia pulita, partendo dal fatto che la colpa del caro bolletta non è di certo imputabile agli incentivi alle rinnovabili.

Il costo medio della bolletta elettrica, spiega APER, è salito di circa il 55% in 10 anni, attestandosi sui 524 euro/anno. La colpa, secondo l’associazione, va ricercata nell’aumento vertiginoso del prezzo dei combustibili fossili: il costo del petrolio è salito infatti del 300%, quello del gas del 400%.

Sarebbe proprio il caro carburanti a determinare la stangata sulle tasche degli italiani, dal momento che in un decennio la quota della bolletta ascrivibile alle fonti fossili è salita dal 31% al 57% del totale. Mentre gli incentivi alle rinnovabili incidono sulla bolletta energetica solo per il 13%.

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