Fotovoltaico: accumulo sì o accumulo no?

Negli ultimi anni, l’accumulo è stata una delle novità più interessanti nel settore fotovoltaico. Ovvero la possibilità di immagazzinare l’energia prodotta con il fotovoltaico in comode batterie per utilizzarla al momento opportuno: di notte o in genere quando l’impianto fotovoltaico non produce o non produce a sufficienza per garantire il completo fabbisogno di energia elettrica. Un impianto fotovoltaico con accumulo è in grado di garantire fino all’80% di autoconsumo.

Molto diffuso ormai negli impianti fotovoltaici di nuova installazione, l’accumulo può essere integrato anche ad impianti fotovoltaici esistenti. Tuttavia è bene definire caso per caso, sulla base delle reali esigenze energivore e sulla base del beneficio di cui l’impianto gode (incentivo Conto Energia, Scambio Sul Posto, detrazione fiscale, etc.) se installare un sistema di accumulo sia conveniente o meno.

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Come è cambiato il fotovoltaico in Italia nell’ultimo anno?

italia soleSecondo un rapporto statistico del GSE (Gestore Servizi Energetici), nel 2015 sono stati installati poco più di 40.000 impianti, quasi tutti sotto i 200 kW, e con un autoconsumo salito al 18.6%.

A fine 2015 risultano in esercizio in Italia 688.398 impianti fotovoltaici, per una potenza installata di 18.892 MW (+298 MW rispetto a fine 2014), che nel 2015 hanno prodotto 22,9 TWh di energia (+0,6 TWh rispetto all’anno precedente).

Gli impianti installati nel corso dell’ultimo anno sono perlopiù di piccole dimensioni (quasi tutti di potenza minore di 200 kW) ed hanno aderito al meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP).

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Chiarimenti dal GSE sui tempi di erogazione dei pagamenti

w280_logo-gseIl GSE (Gestore Servizi Energetici), in questi giorni, ha fornito dei chiarimenti circa i tempi di erogazione dei pagamenti per gli incentivi per il fotovoltaico.

Alcuni utenti hanno lamentato infatti ritardi nei pagamenti, altri affermano di aver ricevuto una somma inferiore alle aspettative, altri non hanno ancora percepito incentivi.

Il GSE chiarisce che i ritardi non dipendono da un’unica causa e che ogni caso merita un’attenta verifica. E comunque minimizza precisando che si tratta di pochi casi.

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Il GSE sospende l’efficacia del DTR per il fotovoltaico

w280_logo-gseQualche tempo fa, vi abbiamo parlato (qui e qui) del DTR, il Documento Tecnico di Riferimento con cui il GSE (Gestore Servizi Energetici) ha dettato le regole per mantenere gli incentivi in Conto Energia.

Si trattava di un vero e proprio vademecum riguardo le comunicazioni da trasmettere al GSE in caso di modifiche all’impianto fotovoltaico, soprattutto di tipo tecnico-progettuale, per continuare a ricevere gli incentivi. Ebbene oggi arriva lo stop al DTR.

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Come mantenere gli incentivi in Conto Energia: comunicazioni di modifica impianto entro il 30/9/15

w280_logo-gseCome già pubblicato qui, con il DTR (Documento Tecnico di Riferimento), il GSE ha dettato le regole per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia.

Di fatto si tratta di un vero e proprio modus operandi da seguire in caso di variazioni all’impianto fotovoltaico da comunicare allo stesso GSE per salvaguardare la ricezione delle tariffe incentivanti. Il termine per comunicare le modifiche effettuate prima del 1° maggio è stato fissato al 30 settembre 2015.

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Riconoscimento tariffe a copertura degli oneri del GSE

w280_logo-gseIl GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato le modalità operative per il riconoscimento delle tariffe a copertura degli oneri sostenuti dal GSE per attività di gestione, verifica e controllo, inerenti i meccanismi di incentivazione. Le tariffe, in vigore dal 1° gennaio 2015, sono valide per il triennio 2015-2017.

Relativamente agli impianti in Conto Energia, il GSE informa che la tariffa da restituire è calcolata in base alla potenza incentivata, applicando corrispettivi unitari variabili in funzione di scaglioni progressivi di potenza come indicato in tabella.

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Variazioni all’impianto fotovoltaico da comunicare al GSE

casa-fotovoltaico-gseIl GSE (Gestore Servizi Energetici) ha pubblicato il Documento Tecnico di Riferimento (DTR) per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia. Si tratta di vere e proprie regole per salvaguardare il diritto agli incentivi in caso di modifiche agli impianti fotovoltaici, che possono essere di carattere:

  1. tecnico-progettuale (es. spostamenti, sostituzioni componenti, variazione tipologia installativa, modifica del punto di connessione, della configurazione elettrica o del layout, riduzione di potenza, dismissione dell’impianto, potenziamenti non incentivati, ecc.);
  2. giuridico (es. cambi titolarità impianto o proprietà del sito di installazione, ecc.);
  3. commerciale (es. cambi di regime commerciale per la valorizzazione dell’energia immessa in rete, ecc.);
  4. amministrativo (es. cambi di IBAN del Soggetto Responsabile, rettifiche di dati anagrafici dell’impianto fotovoltaico, ecc.).

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